• Articolo , 6 febbraio 2009
  • Scaroni: petrolio a lungo sui 40 dollari/barile

  • La dipendenza dal petrolio, e anche ad un prezzo tutto sommato accettabile, per l’.a.d. dell’Eni è uan situazione destinata a durare a lungo, a tutto svantaggio dell’inquinamento e dello sviluppo delle energie rinnovabili

Il calo dei prezzi di petrolio e gas farà risparmiare agli italiani, una cifra che potrebbe arrivare, secondo, l’A.D. dell’Eni, Scaroni, fino a 1.500 euro a famiglia per l’anno 2009.
“E’ una specie di quattordicesima che gli italiani avranno a disposizione per i consumi o per i risparmi – ha illustrato Scaroni – Per gli americani, più energivori degli europei, i risparmi arriveranno a 4mila dollari”.
Scaroni, che prevede il prezzo del petrolio stabile a 40 dollari al barile, ha fatto notare come la spirale bassi prezzi, bassi investimenti aveva portato a una brusca accelerata del prezzo del petrolio. Poi, con l’impennata del greggio, sono tornati gli investimenti sviluppando “una nuova capacità produttiva con un conseguente aumento della pressione sui prezzi”.
“Da quando è nata l’era del petrolio nel 1860 sono stati consumati 900 miliardi di barili – ha sottolineato Scaroni – ma sotto terra ci sono ancora 5000 miliardi di barili, quindi cinque volte di piu’ di quello che abbiamo consumato dal 1860 ad oggi: questo ci fa dire che almeno per questo secolo non avremo problemi”