• Articolo , 21 ottobre 2009
  • Scoppia la bufera per l’Agenzia Ambientale della Campania

  • Partita un’indagine relativa alla gestione dell’Arpac. Tra gli episodi “poco chiari” una parcella da un milione e 300 mila euro

(Rinnovabili.it) – Dall’associazione a delinquere al falso in atto pubblico, dalla turbativa d’asta e alla concussione: questa la sfilza di reati ipotizzati che oggi ha fatto tremare il terreno sotto i piedi all’Arpac, Azienda regionale per la protezione ambientale della Campani, l’Ente strumentale della Regione istituito il 29 luglio 1998. Dalle prime ore di questa mattina è, infatti, partita una vasta operazione condotta congiuntamente dai comandi provinciali dei carabinieri di Caserta e dalla guardia di finanza di Napoli in merito ad appalti e assunzioni sospette e che vede coinvolti politici, imprenditori, professionisti e dirigenti della pubblica amministrazione. In tutto si parla di 63 indagati, quindici dei quali hanno ricevuto l’obbligo di divieto di dimora nella Regione Campania, e di sei misure interdettive. Tra gli episodi sospetti emersi dalle indagini e definiti dal Pm “poco chiari” anche una super parcella da un milione e 300 mila euro liquidata ad uno degli indagati.