• Articolo , 22 aprile 2008
  • Scozia: no al grande parco eolico sulle Ebridi

  • La protezione ambientale della UE sul sito scelto e l’avversione della popolazione hanno spinto il governo scozzese a non dare il via al grande parco eolico

E’ stato bocciato oggi dai ministri del governo scozzese il progetto per un enorme campo eolico sulle isole Ebridi. Tra le reazioni della stampa registriamo quella del quotidiano “The Independent” secondo il quale tale decisione “avrà gravi conseguenze sul futuro sviluppo delle energie rinnovabili in Gran Bretagna”.
L’impianto, che avrebbe contato su 181 turbine eoliche
per un investimento totale di 500 milioni di sterline, avrebbe richiesto la costruzione di 88 miglia di strade, otto stazioni elettriche, 19 miglia di cavi aerei, 137 piloni, 18,3 miglia di cavi sotterranei.
Il progetto sull’isola di Lewis ha subito lo stop perché sarebbe stato incompatibile con la norme della UE sulla conservazione degli ecosistemi più incontaminati. Infatti l’isola fa parte di una serie di aree poste sotto una speciale protezione da alcune leggi europee, anche per la nidificazione di determinate specie molto rare di uccelli, come la strolaga, l’aquila reale, il piviere tortolino, il falco smeriglio, la pantana e il piovanello pancianera.
“Dato che le pale eoliche avrebbero un significativo impatto negativo sull’ambiente e sugli uccelli che lo popolano, sarebbe stato praticamente impossibile approvare un simile progetto – ha spiegato Jim Matter, il ministro scozzese dell’energia, il quale ha precisato però che – questa decisione non significa che non potranno esistere campi eolici onshore sulle Western Isles (Ebridi occidentali)”.
Questo progetto, il più grande d’Europa per energia eolica onshore, era contestato anche dalla maggior parte degli abitanti delle Ebridi, i quali avevano inviato al proprio governo ben 10.924 lettere contrarie e solo 98 a favore.