• Articolo , 3 novembre 2010
  • Scozia, stanziati 70 milioni per i cantieri dell’eolico marino

  • Il primo ministro scozzese Alex Salmond ha lanciato il _National Renewables Infrastructure Fund,_ destinato a sipportare ed aggiornare porti e cantieri destinati all’industria eolica off-shore.

(Rinnovabili.it) – La Scozia ancora una volta si conferma tra le nazioni europee più attive del continente nello sviluppo del potenziale eolico. Nell’annuale conferenza _“Renewable UK”_ il primo ministro scozzese Alex Salmond ha, infatti, confermato un fondo di 70 milioni di sterline da destinare alla costruzione e implementazione di porti e cantieri d’appoggio all’industria eolica off-shore.
Il primo ministro ha riferito che il _National Renewables Infrastructure Fund,_ questo il nome del meccanismo, consentirebbe la creazione di 28.000 posti di lavoro, attirando investimenti privati per ulteriori 7 miliardi di sterline. “Siamo una nazione con notevoli risorse naturali ed umane, necessarie a fornire una rivoluzione verde e in grado di contribuire a una ripresa economica sostenibile e ad una riduzione delle emissioni di carbonio”.
Il finanziamento sarebbe destinato innanzitutto ai porti di Edimburgo e Dundee e a vari cantieri sparsi per la Scozia. L’annuncio fatto dal politico britannico è solo l’ultimo di una serie di dichiarazioni che intendono spingere la produzione verde della regione la Scozia a livelli da primato. Lo stesso Salmond già lo scorso settembre aveva fissato alcuni ambiziosi obiettivi: entro il 2020 l’80% delle energia scozzese sarebbe dovuta provenire da fonti rinnovabili ed entro il 2025 la totale copertura.