• Articolo , 27 dicembre 2010
  • Scozia, un quarto dell’energia generata è rinnovabile

  • La Scozia genera un quarto dell’energia sfruttando fonti energetiche low carbon. Le statistiche guardano in positivo al futuro: si avvicina il raggiungimento degli obiettivi anti emissioni

(Rinnovabili.it) – La Scozia riesce a generare più di un quarto dell’energia che consuma sfruttando fonti energetiche alternative e non inquinanti. E’ questa la conclusione tratta a seguito della ricerca e dei dati pubblicati nel corso della settimana dal governo, che vanno a incorniciare il paese come uno dei maggiori produttori di eco energie a livello europeo.
Le statistiche hanno infatti dimostrato come le rinnovabili stanno contribuendo per il 27% alla generazione e all’utilizzo di energia registrato in Scozia nel corso del 2009, con un consumo che sul territorio è diminuito del 4%. Le cifre dimostrano che la quantità di elettricità generata da fonti rinnovabili è salita del 20 per cento, mentre la capacità di eolico, onde e solare è aumentata del 37 per cento ogni anno.
Grazie alla grande produzione sono aumentate anche le esportazioni mettendo il paese nella condizione di riuscire a vendere l’equivalente di un quarto di tutta l’elettricità generata nel resto del Regno Unito.
Roseanna Cunningham, nuovo ministro del cambiamento climatico, ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti dichiarando che, proseguendo in questo modo, il paese sta percorrendo il giusto itinerario per la generazione pulita del 31% dell’intera domanda di elettricità entro il 2011 ribadendo la necessità di un supporto governativo che sia ancora più incisivo e costante.
“Abbiamo bisogno di un più equo regime di trasmissione e di proposte da parte del governo britannico per riformare il mercato dell’elettricità per aiutare e non ostacolare la Scozia” ha dichiarato il ministro.
“Come nuovo ministro del cambiamento climatico lavorerò instancabilmente per supportare una Scozia che divenga un esempio nel mondo di chi si sta convertendo con successo ad un’economia a bassa emissione di carbonio”.