• Articolo , 2 marzo 2010
  • Se anche la mafia “investe” sulle rinnovabili

  • Un rapporto della sicurezza che rivela come capitali di origine mafiosa siano alla base di investimenti che la criminalità organizzata sta effettuando anche nel campo delle energie da fonti rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Una relazione dei servizi segreti, che è stata trasmessa alla Presidenza del Consiglio in merito alla politica per la sicurezza, vede una parte del rapporto citare anche gli investimenti dalle associazione a delinquere di stampo mafioso, investimenti realizzati per riciclare il denaro sporco, anche nel campo delle energie rinnovabili come impianti eolici e installazione di fotovoltaico. Qui di seguito un stralcio della relazione integrale che la Presidenza del Consiglio ha poi passato alle competenti istituzioni Parlamentari.
“…Anche in ragione della presenza, sulla scena internazionale, di attori ed intermediari di non chiara riconoscibilità, e nella più generale ottica di tutela del nostro sistema economico-industriale, mirata attenzione è stata riservata agli investimenti esteri in settori nazionali strategici, segnatamente nel comparto manifatturiero, energetico, chimico e farmaceutico, dell’industria metalmeccanica ad alto tasso di tecnologia e del terziario avanzato. Per quel che concerne in particolare il comparto energetico, si è rilevato il crescente interesse di investitori stranieri verso il settore dell’energia rinnovabile (fotovoltaico/eolico) del gas e del petrolio…”