• Articolo , 29 ottobre 2008
  • Se la CO2 diventasse un carburante?

  • E’ un pò il sogno di tutti, ricercatori in prima fila, ma anche di ambientalisti, amministratori pubblici… Ma sarebbe l’equivalente della quadratura del cerchio, oppure della biblica “manna”. Vediamo cosa hanno combinato in questo senso all’Università di Cambridge

Trasformare l’anidride carbonica in combustibile, era un pallino di diversi ricercatori di tutto il mondo e ogni tanto sembra che qualcuno trovi una soluzione, senza però che fin’ora siano arrivati risultati concreti.
Adesso si riaccende l’attenzione per questa soluzione grazie alla “Carbon Sciences” che pare stia completando lo sviluppo di un vero e proprio combustibile derivato dall’anidride carbonica, elemento che in questo momento in natura, più che abbondante, potremmo definire “sovrabbondante”.
Si tratta di uno studio reso noto alla manifestazione “Entrepreneurship for a Zero Carbon Society” presso l’Università di Cambridge.
Infatti, tenendo temperatura e pressione a bassi livelli, l’equipe del professor Naveed Aslam ha prodotto gas a base di carbonio, come l’etanolo, il metano e il propano, grazie ad un catalizzatore appositamente ideato per lo scopo. Questi gas si possono successivamente combinare per creare benzina o carburante per l’aviazone. Questo è avvenuto, come accennavamo sopra, con temperature e pressione basse, al contrario cioè dei precedenti esperimenti dove i risultati non erano soddisfacenti a causa del notevole dispendio energetico, dovuto alle pressioni e alle temperature molto elevate.
Per portare a termine questo progetto sono stati utilizzati tre reattori, ognuno dei quali trasforma il gas precedente di pochissimo, così per la fase successiva occorrerà meno energia di modo che in tre passaggi si arrivi poi al risultato finale. Ed è proprio grazie a queste fasi conseguenziali in reattori bio-catalitici che si realizza il citato risparmio di energia.