• Articolo , 23 luglio 2008
  • Se salva l’ambiente, il fondo cresce e fa guadagnare

  • La Schroder, vede lontano e non solo si impegna in “uno dei settori di investimento più importanti nei prossimi venti anni”, ma si permette una performance di oltre il +14% rispetto alla media del mercato, al suo primo anno di vita

Si chiama Schroder ISF Global Climate Change Equity. E’ un fondo d’investimento nato da un anno. E festeggia questo primo compleanno con una performance molto soddisfacente, infatti, vanta un rendimento del +3.6% rispetto al -10.7% dell’indice MSCI World, con un delta del 14.3% dal suo lancio.
Precursore di questo trend, Schroder ISF Global Climate Change Equity offre la possibilità di investire in aziende molto impegnate a mitigare l’inquinamento (con specifiche misure per tagliare le emissioni di CO2) o selezionando (scegliendo cioè prodotti e servizi di nuova generazione) con il risultato di influire il meno possibile sul cambiamento climatico.
Lo Schroder ISF Global Climate Change Equity basa la sua attività in ambiti molto selezionati come l’energia pulita (es. turbine eoliche), le risorse ambientali (es. selvicoltura), l’efficienza ambientale (es. lampadine a basso consumo), i trasporti sostenibili (es. veicoli ibridi) e i carburanti a basso contenuto di carbonio.
I gestori sono affiancati da quattro esperti del settore, due specialisti del cambiamento climatico e da oltre 80 analisti interni. Simon Webber, gestore di Schroder ISF Global Climate Change Equity, commenta:
“Quando si indicano i fattori che più influenzano il cambiamento climatico, ce ne sono alcuni ovvi come, per esempio, la produzione di energia ed i trasporti, e alcuni meno ovvi, come l’agricoltura e la deforestazione. Per contrastare il cambiamento climatico non basta semplicemente installare pannelli solari o costruire parchi eolici. Il fenomeno, infatti, trasformerà radicalmente l’assetto economico e industriale del pianeta, le strategie aziendali e il modo di fare business. E questo sta già creando grandi opportunità in tutti i settori – continua Simon Wbber – Abbiamo ideato il Fondo Schroder ISF Global Climate Change Equity per cogliere l’ampio ventaglio di opportunità che ne deriveranno. I driver di molte delle società in cui investiamo sono relativamente poco sensibili al ciclo economico. Via via che i governi di tutto il mondo fissano precisi limiti alle emissioni di carbonio, vengono introdotte numerose innovazioni legislative per raggiungere tali obiettivi. Per questa ragione, crediamo che il cambiamento climatico rappresenti uno dei temi di investimento più importanti per i prossimi 20 anni”.