• Articolo , 31 gennaio 2011
  • Secondo protocollo per la qualità dell’aria al porto

  • E’ stato firmato questa mattina in Provincia il “Secondo protocollo d’intesa tra Provincia, Comune di Ravenna, Autorità Portuale, Confindustria, Confapi, Comitato unitario dell’autotrasporto, CGIL, CISL e UIL per il miglioramento della qualità dell’aria nell’area portuale”. L’accordo, che segue e dà continuità a quello sottoscritto nel 2007, persegue l’obiettivo di ridurre gli impatti sull’ambiente determinati dalle […]

E’ stato firmato questa mattina in Provincia il “Secondo protocollo d’intesa tra Provincia, Comune di Ravenna, Autorità Portuale, Confindustria, Confapi, Comitato unitario dell’autotrasporto, CGIL, CISL e UIL per il miglioramento della qualità dell’aria nell’area portuale”.
L’accordo, che segue e dà continuità a quello sottoscritto nel 2007, persegue l’obiettivo di ridurre gli impatti sull’ambiente determinati dalle attività produttive insediate nell’area portuale, garantendo al contempo l’insediamento e il consolidamento di attività compatibili, necessarie allo sviluppo economico e sociale.

“Il nuovo accordo – sottolinea l’assessore all’ambiente della Provincia, Andrea Mengozzi – allarga il campo d’intervento e introduce , tra le altre iniziative, la realizzazione di uno “studio del verde” dell’area di via Baiona finalizzato a disegnare – nel rispetto degli strumenti urbanistici esistenti – la miglior ridefinizione paesaggistica dell’area. Nell’ambito dello studio verranno individuate anche le tipologie delle piantumazioni cui dare corso per ottenere un effetto di contenimento della dispersione delle polveri, perseguendo, al contempo, una riqualificazione paesaggistica d’insieme, particolarmente opportuna in quella zona al confine di una pregiata area naturalistica. Sempre a cura dell’Autorità Portuale si procederà, inoltre, all’analisi della possibilità di attrezzare le nuove banchine con un sistema di erogazione di energia elettrica (possibilmente prodotta da fonti rinnovabili) cui connettere le navi all’attracco, che potranno così sostituire la produzione di energia generalmente determinata da propri motori diesel, responsabili di emissioni non trascurabili. Si promuovera’ la sostituzione delle coperture in eternit ancora presenti nell’area con un rifacimento che comprenda l’installazione di pannelli fotovoltaici, così, tra l’altro potendo beneficiare dell’extraincentivo del 10% previsto dal “conto energia”.

[…]Con il nuovo accordo volontario, con la collaborazione tecnica di ARPA, si prosegue nell’attività di monitoraggio e si aggiunge al lavoro di censimento già effettuato un aggiornamento per tener conto delle modifiche nel frattempo intervenute in termini di tipologie di materiali, di quantitativi e di interventi di mitigazione introdotti dalle imprese. L’attenzione si concentra, in particolare, sugli stoccaggi dei materiali, cui le analisi tecniche sinora svolte attribuiscono oltre il 40% della responsabilità nella produzione delle polveri prodotte in area portuale.
Le aziende insediate nell’area, per il tramite delle loro associazioni di categoria, sono impegnate a fornire i dati aggiornati finalizzati al censimento delle fonti emissive e alla caratterizzazione degli aspetti ambientali significativi delle attività svolte in ambito portuale; a garantire la realizzazione degli interventi prescritti e individuati come utili al perseguimento della riduzione della polverosità nell’area portuale determinata dalle attività di imbarco, sbarco, stoccaggio e lavorazione delle merci in transito. Sono inoltre impegnate a concorrere alle piantumazioni lungo la via Baiona secondo quanto indicato dallo “studio del verde ” che sarà realizzato dall’Autorità portuale.

La Provincia proseguirà nella propria attività di rilascio delle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera (come previsto dal DLgs n. 152/2006). In tale ambito sarà prescritta l’adozione delle migliori tecniche di contenimento e riduzione delle emissioni di particolato, seguendo le indicazioni del Piano di miglioramento della qualità dell’aria. Le aziende aderenti al Comitato Unitario dell’autotrasporto, che effettuano il trasporto delle merci si impegnano ad utilizzare nelle operazioni di movimentazione nell’area portuale i mezzi a minore impatto di più recente acquisizione, e privilegiare, nei nuovi acquisti, i mezzi a più basse emissioni.

Inoltre s’impegnano ad adottare iniziative di “green procurement” per l’approvvigionamento di beni e servizi, cioè favorendo i fornitori che operano nel rispetto dell’ambiente. Le organizzazioni sindacali, apprezzando la qualità delle relazioni tra le parti che ha portato alla condivisione del rinnovo del protocollo, sono impegnate per verificare congiuntamente a tutte le parti firmatarie, il livello di attuazione degli interventi e di implementazione delle opportune politiche ambientali.