• Articolo , 21 maggio 2010
  • Seminario sul solare termico a Teramo

  • “Attraverso una seria politica sulle energie rinnovabili ci giochiamo la carta della competitività” ha dichiarato questa mattina il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi intervenendo al seminario sul “solare termico” organizzato dall’Assessorato alle politiche comunitarie della Provincia di Teramo. “L’Abruzzo potrà contare su 35 milioni (2007/2013 ndr) di euro provenienti dall’Europa e finalizzati alla realizzazione […]

“Attraverso una seria politica sulle energie rinnovabili ci giochiamo la carta della competitività” ha dichiarato questa mattina il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi intervenendo al seminario sul “solare termico” organizzato dall’Assessorato alle politiche comunitarie della Provincia di Teramo.

“L’Abruzzo potrà contare su 35 milioni (2007/2013 ndr) di euro provenienti dall’Europa e finalizzati alla realizzazione di progetti per il risparmio energetico – ha affermato il Presidente regionale – in questo modo potrà decollare il Patto dei Sindaci e le azioni ad esso collegate”.
Chiodi, poi, ha fatto un passaggio sui fondi Fas, dicendosi preoccupato per l’incertezza sui trasferimenti alle Regioni: “Non abbiamo soldi, sui Fas non vi è chiarezza ed è evidente che è difficile programmare e attuare quello che si è progettato in questo quadro non chiaro, peraltro comune a tutte le Regioni d’Italia”.

Il seminario si è aperto con gli interventi del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, del presidente Valter Catarra, dell’assessore all’ambiente, Francesco Marconi, del segretario della CNA, Gloriano Lanciotti.
A introdurre le relazioni l’assessore alle politiche comunitarie, Davide Calcedonio Di Giacinto, che ha seguito il progetto “SEE Widening the Thermal Solar Energy Exploitation” di cui la Provincia è capofila (paesi partners (Slovenia, Romania, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Austria, Macedonia, Moldova, Ucraina, Croazia).

“Ci occupiamo di una cosa molto semplice: il solare termico. Basta veramente poco per installare dei pannelli solari e riscaldare l’acqua in maniera pulita – ha spiegato l’Assessore – eppure in Italia è una pratica molto poco diffusa. Grazie a questo progetto e al contributo della Cna che provvederà a formare gli installatori ci auguriamo di aumentare le conoscenze dei cittadini e, quindi, di promuovere un maggiore utilizzo di questi impianti”.