• Articolo , 12 giugno 2008
  • Senza intercettazioni a rischio lotta ad Eco-mafie

  • Senza questo prezioso strumento investigativo, l’associazione ambientalista teme che possano perdere di efficacia le investigazioni nello specifico settore delle Eco-mafie

“Le attività di indagine e contrasto ai crimini ambientali compiute dalle forze dell’ ordine, rischiano di essere vanificate dalla riforma sulle intercettazioni telefoniche”. Lo sostiene Antonio Pergolizzi, il coordinatore dell’Osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente, nell’ambito della tappa milanese del ‘No Ecomafia Tour’.
“Non c’è un’indagine che non prenda le sue mosse dalle intercettazioni. Se c’è un cambiamento nella normativa, l’anno prossimo parleremo di altro”, ha commentato Pergolizzi durante la presentazione del “Rapporto Ecomafia 2008”. Ma non è solamente il decreto sulle intercettazioni a preoccupare Pergolizzi, che ha messo l’accento anche su “lo storno dei fondi per la distruzione degli ecomostri, ora destinati ad ingrossare il budget per il taglio dell’Ici”.