• Articolo , 3 settembre 2008
  • Serre di acqua salata e sole per portare la vita nel deserto

  • Il progetto proposto utilizzerebbe l’energia solare per far evaporare l’acqua salata, generare aria fresca e acqua potabile consentendo da sfruttare per coltivazioni alimentari

Un team di ingegneri ha elaborato un ambizioso progetto per combinare l’acqua di mare e le coltivazioni agricole con l’energia solare con lo scopo di rendere disponibili nel deserto cibo, energia e acqua potabile in quantità ingenti. Il “Sahara Forest Project”, questo il nome, è già fase di esecuzione in alcuni impianti dimostrativi a Tenerife, Oman e negli Emirati Arabi, e prevede enormi serre con sistemi a concentrazione solare (CSP). Questi impianti lavorano utilizzando la fattoria solare per alimentare degli evaporatori di acqua marina e successivamente iniettare l’aria umida e fresca all’interno della serra in modo da ridurre la temperatura di circa 15° C rispetto a quella esterna. All’altra estremità della sstema il vapore acqueo viene condensato, e parte delle acque dolci così ottenute sono utilizzate per innaffiare le colture, mentre il resto viene destinato alla pulizia degli specchi solari. Secondo gli ideatori il costo del “Sahara Forest Project” potrebbe essere relativamente basso dal momento che sia il CSP e le serre ad acqua di mare sono tecnologie già da tempo utilizzate, stimando che per la costruzione di 20 ettari di serra combinati un sistema di solare a concentrazione da 10 MW si avrebbe un spesa di “soli” 120 milioni di dollari.