• Articolo , 13 luglio 2010
  • Serre fotovoltaiche: intesa tra Regione, associazioni agricole e industriali

  • Fronte compatto tra Regione e mondo agricolo per l’introduzione del fotovoltaico in agricoltura. Al termine di un vertice convocato ieri a Cagliari dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, Coldiretti, Confagricoltura, il Comitato regionale per le energie rinnovabili (Enri) e i rappresentanti di Confindustria e Api Sarda hanno condiviso la bozza del documento che l’assessorato ha predisposto e […]

Fronte compatto tra Regione e mondo agricolo per l’introduzione del fotovoltaico in agricoltura. Al termine di un vertice convocato ieri a Cagliari dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, Coldiretti, Confagricoltura, il Comitato regionale per le energie rinnovabili (Enri) e i rappresentanti di Confindustria e Api Sarda hanno condiviso la bozza del documento che l’assessorato ha predisposto e che fornisce ulteriori chiarimenti e di semplificazione sulle serre fotovoltaiche, sui relativi requisiti e sui criteri per la loro realizzazione. Inoltre, un gruppo di lavoro specifico dell’assessorato sta operando per definire e snellire le procedure di autorizzazione. L’obiettivo è ottenere per il comparto 500 megawatt e il massimo incentivo del Conto energia.

“La promozione e l’utilizzo del fotovoltaico in agricoltura, e in particolare sulle serre produttive – spiega l’assessore Prato – è uno dei punti decisivi della grande riforma in agricoltura che la Giunta sta portando avanti e lo strumento essenziale per concretizzare la multifunzionalità energetica, garantendo così per le nostre imprese agricole un’integrazione del reddito aziendale e un abbattimento dei costi di produzione. L’incontro di ieri è servito per condividere strategia e soprattutto le linee guida da mettere in campo in materia. Tutti hanno convenuto che potranno essere autorizzate le serre fotovoltaiche solo per chi svolge direttamente l’attività agricola o abbia la qualifica di socio di maggioranza negli organismi societari produttori, evitando così dannose speculazioni, e gli impianti serricoli produttivi con un livello di illuminamento pari o superiore al 75%”.

Soddisfazione per il lavoro dell’assessorato è stata espressa dai rappresentanti dell’Enri, e in particolare per aver cercato la concertazione sul documento e sulle procedure di autorizzazione.