• Articolo , 12 febbraio 2011
  • Settembre 2011: Trentino sarà la “capitale mondiale del clima”

  • L’assessore Olivi ha preso parte ieri a Roma, a Palazzo Rospigliosi, alla conferenza stampa sulla Sicurezza in Montagna, organizzata dal Corpo forestale dello Stato per affrontare il tema della “montagna sicura” in relazione al crescente numero di fruitori e ai cambiamenti climatici, che determinano un generale aumento dell’instabilità del manto nevoso e del pericolo di […]

L’assessore Olivi ha preso parte ieri a Roma, a Palazzo Rospigliosi, alla conferenza stampa sulla Sicurezza in Montagna, organizzata dal Corpo forestale dello Stato per affrontare il tema della “montagna sicura” in relazione al crescente numero di fruitori e ai cambiamenti climatici, che determinano un generale aumento dell’instabilità del manto nevoso e del pericolo di valanghe. Alla presenza del Capo dei Corpi forestali dello Stato, del Capo Dipartimento della Protezione Civile, del Comandante delle Truppe Alpine e del Capo del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica, è stato presentato il servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato, nato aumentare le condizioni di sicurezza della montagna innevata attraverso puntuali previsioni del pericolo valanghe. Il continuo monitoraggio meteonivologico delle aree montane italiane fornisce tutte le informazioni utili per conoscere nell’immediato i rischi derivanti dalla fruizione dell’ambiente innevato e nel tempo quanto stia cambiando il clima anche e soprattutto nelle zone di montagna.
A conclusione della Conferenza stampa l’assessore Olivi e il prof. Massimiliano Fazzini, docente di nivologia e rischio climatico dell’Università di Ferrara, hanno presentato il 26° Convegno dell’Associazione Internazionale di Climatologia dal titolo “Cambiamenti climatici in montagna e rischi associati”, che si svolgerà a Rovereto dal 6 al 10 settembre 2011. Per una settimana, insomma, il Trentino sarà la “capitale mondiale del clima”.

Il convegno dell’Associazione Internazionale di Climatologia – il più importante bureau internazionale di studi scientifici sui cambiamenti climatici – si svolge dal 1985 ad anni alterni in Francia e in altri Stati (negli ultimi anni è stato ospitato dal Canada, dal Senegal, dalla Polonia, dalla Romania, dalla Spagna…). Nel 2008 il Trentino ha presentato la candidatura per ospitare il Convegno del 2011; l’assegnazione è avvenuta superando altri Paesi che s’erano canditati, come il Benin, gli Emirati Arabi Uniti e il Belgio. Sarà la terza volta che l’Italia ospita questo appuntamento annuale, dopo Pavia nel 1989 e Genova nel 2005. E la scelta del Trentino e di Rovereto, ci ha detto l’assessore Olivi, non è casuale: “Il Trentino, infatti, e ho avuto modo di ricordarlo anche ieri in sede di presentazione romana, è la prima e finora l’unica regione italiana che si è dotata di una sua specifica legge sul clima, la n. 5 del 2010 intitolata ‘Il Trentino e la protezione del clima. Quindi, essere stati scelti per ospitare questo importante evento di rilevanza mondiale è senz’altro un segno e un gesto concreto di attenzione per rimarcare la sensibilità dimostrata dai Trentini in questo specifico e delicatissimo settore”.
Ma a parlare di cambiamenti climatici in Trentino non ci sarà solo il Convegno di Rovereto. Il tema di strettissima attualità, infatti, sarà al centro anche di una settimana di eventi organizzati in Trentino nel corso del mese di settembre di quest’anno.
“L’obiettivo dell’iniziativa – ci ha ancora detto l’assessore Olivi, – è quello di coinvolgere esperti e cittadini in differenti momenti pubblici, per porre l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici visto e analizzato da diversi punti di vista e per stimolare una riflessione sulle dinamiche in atto, sugli impatti attesi e sulle necessarie misure di adattamento da intraprendere”.
Si tratta in definitiva di un appuntamento che vedrà Rovereto eletta a “capitale mondiale del clima” per una settimana: felice occasione per favorire un confronto scientifico e un accrescimento della conoscenza dei fenomeni connessi con i cambiamenti climatici, e per dare continuità al percorso già intrapreso dalla nostra realtà provinciale con la già ricordata legge provinciale n.5 del 2010 “Il Trentino per la protezione del clima”, che prevede il raggiungimento di obiettivi definiti e la promozione di una strategia territoriale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nonché di formazione e informazione della popolazione su queste tematiche.