• Articolo , 22 novembre 2010
  • Seul, entro il 2020 due progetti per la cattura e lo stoccaggio della CO2

  • Impegnata a crescere economicamente la Corea del Sud si dimostra a favore dell’ambiente e della lotta al cambiamento climatico mettendo nero su bianco il proprio impegno: entro il 2020 verranno realizzati due impianti CCS e un parco eolico off-shore da 2,5 GW

(Rinnovabili.it) – Entro il 2020 la Corea del Sud si impegnerà nella messa in opera di due nuovi progetti per la cattura e stoccaggio della CO2. Questo l’annuncio della nazione diffuso per voce del proprio ministro dell’Economia, che entro il 2014 prevede la realizzazione di piani per la costruzione di due impianti di CCS connessi a centrali da 100 MW. Una mossa strategica che si inserisce in programma anti CO2 dall’ampio respiro. La Corea, quarta in Asia per percentuale di inquinamento, ha fatto, infatti, sapere di puntare all’adeguamento delle normative affinché siano fissate rigide norme sulle emissioni a carico della produzione industriale. Seguendo l’esempio della Cina la Corea del Sud sta quindi riducendo progressivamente la propria dipendenza dal carbone, come sottolineato dall’impegno della stessa Seul attualmente concentrata sulla riduzione del 30% delle emissioni entro il 2020, per divenire la prima tra le economie emergenti ad impostare un obiettivo di riduzione ufficiale.
Dopo aver dato vita, nel giugno scorso, al Global Green Growth Institute per la promozione dell’economia verde attraverso la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e la riduzione della produzione di inquinanti annunciando, nel mese scorso è stato organizzato un piano da 36 miliardi di dollari per lo sviluppo delle green tech nell’arco dei prossimi cinque anni includendo la realizzazione di un parco eolico da 2,5 GW nel Mar Giallo.
Nonostante la proposta non sia ancora stata approvata dal Parlamento è opinione diffusa che i progetti CCS e la generazione di energia da fonte rinnovabile saranno al centro del futuro economico del paese.