• Articolo , 16 settembre 2008
  • Si allarga il mercato energetico UE

  • Un’acquisizione nel campo energetico che dovrebbe dare maggiore capacità operativa all’Enìa per la distribuzione dell’energia elettrica

Approvazione della Commissione UE all’acquisizione del controllo sia da parte dell’italiana Enìa Energia che da parte della società austriaca Centrex Europe Energy & Gas AG, ma anche da ZMB GmbH, controllata dalla russa OAO Gazprom e dall’italiana Enìa. Secondo l’Authority Antitrust Europea l’operazione non creerà alcun ostacolo per la concorrenza in qualsiasi parte dello Spazio economico europeo (SEE).
La società “Enìa Energia” è una controllata di Enìa, che opera soprattutto nella distribuzione di gas ed energia elettrica nel nostro paese. La Centrex invece è la società austriaca controllata da “Centrex Group Holding Ltd” (sede a Cipro) ed ha il suo settore specifico nel mercato del gas naturale. ZMB poi si dedica della produzione e della vendita di gas russo e centroasiatico in Europa e nei paesi della CSI. La società madre, Gazprom, controllata dallo Stato russo, opera nella produzione, trasporto, raffinazione e commercializzazione di gas e di prodotti petrolchimici.
Enìa è quindi la holding di un gruppo italiano “multiutiliy” nato dalla fusione delle ex-municipalizzate del settore dei servizi pubblici delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia con attività nella distribuzione di energia elettrica, gas, acqua (compreso il suo trattamento), i rifiuti urbani, il teleriscaldamento e servizi collegati.
I risultati dell’inchiesta della Commissione UE hanno dimostrato che questa acquisizione non creerà sovrapposizione né orizzontale, (nè Centrex né Gazprom né le imprese coinvolte, si occupano di fornitura di gas e energia elettrica in Italia) né verticale (il gas importato da Gazprom è una percentuale di scarsa entità rispetto al totale delle importazioni in Italia). E visto che Enìa rappresenta a sua volta una piccola porzione della domanda di gas in Italia è stato ritenuto improbabile che le parti abbiano la possibilità di condizionare e di impedire ai eventuali concorrenti l’accesso a questo tipo di forniture.