• Articolo , 27 dicembre 2010
  • Sì alle costruzioni in legno a otto piani per la Finlandia

  • A breve verrà cambiato il codice edilizio finlandese in modo da operare un vero e proprio lifting ai vecchi edifici in cemento armato e sfruttare appieno anche nel comparto delle costruzioni la risorsa numero uno della nazione: il legname

(Rinnovabili.it) – Potrà sembrare un controsenso ma la Finlandia, a dispetto di un’indiscutibile ricchezza di materie prime, fino ad oggi ha avuto quella che potrebbe considerarsi la più stringente legislazione a livello europeo in materia di edilizia in legno. Un controsenso, perché nel Paese nordico le foreste ricoprono ben l’86% del territorio, costituendo la maggiore risorsa della nazione. Severe norme di sicurezza e rigidi divieti hannno creato nel tempo un ritardo in questo ambito del settore costruzioni, togliendo al Paese una possibile leadership europea.
A breve, però, tutto questo potrebbe cambiare. Per andare incontro alle sfide ambientali ed energetiche di questo millennio il Ministero dell’Ambiente ha annunciato, infatti, l’intenzione di semplificare gli attuali regolamenti edilizi in maniera tale da aumentare l’impiego del legno nelle costruzioni a più piani. Un primo passo è già stato compiuto a seguito del completamento di un rapporto sul settore, commissionato dal ministro dell’Housing Jan Vapaavuori come parte degli sforzi del governo per aumentare “la costruzione ecologica di qualità e il risparmio energetico” e per migliorare la competitività internazionale dell’industria del legname per l’edilizia.
Se approvato, Helsinki darà l’ok alla realizzazione di immobili di quattro piani senza impianti sprinkler automatici e successivamente a quelli a otto piani. Lo studio raccomanda tra le altre cose di consentire un maggiore utilizzo del rivestimento esterno in legno negli edifici in cemento armato e muratura e la possibilità di aumentare la volumetria realizzando un piano supplementare in legno in cima ad immobili in pietra o mattoni. Il rapporto esorta, inoltre, l’armonizzazione delle norme di sicurezza antincendio a partire dalla rivalutazione delle distanze obbligatorie tra gli edifici nelle zone residenziali.