• Articolo , 19 maggio 2008
  • Si è conclusa Solarexpo, la super manifestazione del settore

  • Si spengono le luci sull’appuntamento veronese che ha registrato l’afflusso record del 130% in più rispetto alla scorsa edizione

Fiera conclusa. Cerchiamo di tirare alcune somme a caldo sulle novità di questa edizione, tutti i pro e le novità di un evento che ha portato a Verona migliaia di persone.
L’evento è in costante crescita, con un afflusso che nella seconda giornata di fiera è aumentato del 130% rispetto alla seconda giornata dell’edizione del 2006 e del 25% rispetto a quella dello scorso anno. La folta schiera di visitatori accorsi a questa edizione del Solarexpo ha raggiunto il numero di 31.000 persone già nella giornata di venerdì. Secondo una stima, di questa folla solo il 5% era formato da un pubblico ‘generalista’ mentre il restante 95% era composto da professionisti del settore che hanno trovato in fiera il punto ideale di contatto con le aziende. Quest’anno tra le numerose e varie iniziative che si sono susseguite nella fiera si è inserita la neonata Polygen. Tra le proposte e strategie per un futuro sostenibile già portate avanti in seno al Solarexpo e al Greenbuilding si sommano quelle portate dal contributo di questo nuovo evento specializzato di Solarexpo sul tema di cogenerazione e trigenerazione. L’iniziativa patrocinata da Cogena, Italcogen, Fire e Kyoto Club ha avuto un importante presenza nell’area espositiva e una conferenza nella giornata di venerdì. Interessanti gli interventi che hanno mostrato come la produzione congiunta di energia elettrica e calore rappresenti un interessante strumento di promozione dell’efficienza energetica. In un futuro che speriamo molto vicino la diffusione di questi sistemi potrà essere molto più capillare se la burocrazia alleggerirà il suo peso dato che la tecnologia ha già fatto la sua parte. Tra gli altri convegni presenti in programma che sono stati presentati al Solarexpo e Greenbuilding, da segnalare l’interesse suscitato dai temi del fotovoltaico, dal mini e micro eolico, dall’illuminazione e sfruttamento della luce naturale e della geotermia.
Molte le conferenze sull’efficienza energetica che hanno toccato tutte le problematiche del tema, da ‘Verso un Ecolabel Europeo degli edifici’ che ha trattato il tema dei sistemi di certificazione ambientale di respiro europeo. Sono state presentate alcune delle esperienze internazionali di maggior rilievo, come il Klimahaus austriaco o l’inglese BREEAM fino ad arrivare al sistema standard Leeed applicato dall’associazione americana U.S. Green Building Council. Si è poi parlato dei sistemi di certificazione ambientale degli edifici con gli interventi dei rispettivi rappresentanti degli enti che applicano i differenti protocolli di valutazione. Presenti Giancarlo Allen dell’associazione Nazionale Architettura Bioecologica (Anab) che ha illustrato l’SB110 che permette la valutazione di sostenibilità ecologica di un progetto sulla base una lista di 100 azioni. Urlich Klammersteiner dell’ente di certificazione bolzanino ‘Casa Clima’ ammonisce circa l’enorme numero di protocolli esistenti (circa 80) che in più sono spesso troppo complessi tanto da dare problemi di costi e di comparazione.
Il giornalista di Repubblica, Antonio Cianciullo ha invece presentato nella giornata di sabato una conferenza sul tema ‘conoscere e progettare l’efficienza energetica degli edifici’ dal titolo ‘Enerbuilding’. In apertura lo stesso Cianciullo ha parlato della nuova opportunità data dal cambio di convenienze dovuto all’aumento dei prezzi del petrolio, da queste premesse positive però bisognerà indirizzare lo sviluppo energetico verso le fonti rinnovabili, e non come propongono alcuni verso la ricerca e lo sfruttamento di nuove fonti fossili con sempre maggior impatto sull’ambiente. Nel primo intervento Renato Cremonesi della Cremonesi Consulenze dopo aver fornito un quadro energetico di quello che è il nostro patrimonio edilizio ha parlato di come si potrebbe migliorare l’efficienza delle nostre case scendendo nel dettaglio con dei casi studio. Presentando un progetto per edifici che verranno realizzati a Roma ha poi mostrato come, a fronte di un sovracosto minimo si riesca ad ottenere una riduzione di più della metà della bolletta energetica. In più, oltre al vantaggio economico la migliorata efficienza permetterà un’eliminazione totale delle emissioni di anidride carbonica. Cremonesi ha poi fornito dei dati sul patrimonio edilizio italiano che potrebbe risparmiare il 53% di emissioni se solo si rendesse efficiente. La riqualificazione del patrimonio edilizio dovrebbe partire dall’involucro e aiutarsi con le energie rinnovabili il tutto porterebbe ad una riduzione del fabbisogno di energia primaria per questo settore del 54%. Interessante anche l’intervento di Riccardo Comini di Adiconsum, che ha spiegato gli Incentivi agli interventi per ’Efficienza energetica’ introdotti dalla Finanziaria 2008, l’Adiconsum che gestisce il sistema informativo del Ministero dello Sviluppo economico ed Enea sulle detrazioni fiscali del 55% ha messo a disposizione del pubblico un numero verde per dare maggiori informazioni su questo tema complesso. Per parlare infine delle novità proposte della parte espositiva dell’evento riportiamo alcuni materiali. In esposizione la fiera ha finalmente visto nel dettaglio il Sistema Solare Integrato Tech Tile che era apparso un po’ in sordina già lo scorso anno, la cella in silicio policristallino è protetta da una tegola composta in tecnopolimero che ha dimensioni e forme del tutto analoghe alle comuni tegole in laterizio. Altra camaleontica novità è proposta da Epv Solar che con il suo sistema Solar Balcony ci propone un’idea per predisporre un parapetto che leghi alle forme eleganti una buona produzione di elettricità. Altra novità, o quasi di questa edizione è l’albero solare della Beghelli che era stato pubblicizzato in occasione della scorsa edizione del Festiva di Sanremo e che si poteva ammirare nello stand dell’azienda Bolognese. L’albero unisce ad una certa grazia un sistema ad inseguimento monoasse che consente di produrre un 25% in più rispetto al sistema fisso, risulta tra l’altro totalmente integrato e si può combinare con un sistema geotermico. Per parlare un pò delle impressioni che ci ha portato la fiera si può dire che anche se il settore fotovoltaico ha fatto la parte del leone con aziende provenienti da tutto il mondo, è stato notato un aumento della presenza alla fiera delle proposte geotermiche. Ma ci sono altri settori che nelle precedenti edizioni non erano presenti o lo erano in misura molto minore e sicuramente non sono rimasti nascosti anche agli occhi del più distratto visitatore, parliamo del settore dei laminatori per la produzione di pannelli Fv ma anche quello della cogenerazione e delle macchine ad assorbimento. Era in fiera con uno stand anche la Banca Popolare Etica che ha proposto i suoi mutui (prodotti) relativi a 4 categorie di intervento tutte legate al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili.