• Articolo , 29 gennaio 2010
  • Si rinnova il sistema informativo ambiente e territorio

  • Un controllo efficace e una pianificazione attenta rappresentano da tempo obiettivi prioritari della Provincia autonoma di Trento nella gestione di un patrimonio di fondamentale importanza quale è il territorio. Per raggiungere questo obiettivo occorre avere un sistema unico e condiviso, guidato da regole chiare e linee guida mirate, che consenta la raccolta e l’aggiornamento in […]

Un controllo efficace e una pianificazione attenta rappresentano da tempo obiettivi prioritari della Provincia autonoma di Trento nella gestione di un patrimonio di fondamentale importanza quale è il territorio. Per raggiungere questo obiettivo occorre avere un sistema unico e condiviso, guidato da regole chiare e linee guida mirate, che consenta la raccolta e l’aggiornamento in tempo reale dei dati territoriali. Occorre inoltre predisporre nuovi strumenti di condivisione efficaci per la gestione del territorio, partendo dall’adeguamento di quelli già esistenti. Si muove dunque in questa direzione la delibera del presidente Lorenzo Dellai e dell’assessore all’urbanistica ed enti locali, Mauro Gilmozzi, approvata oggi dalla Giunta provinciale. Il “cuore” del provvedimento ruota attorno alla riorganizzazione e alla sostanziale evoluzione del Sistema Informativo Ambiente e Territorio (SIAT), che è preposto a fornire supporto alle attività di gestione e di governo dell’Amministrazione provinciale, favorendo la conoscenza delle informazioni su fenomeni che acquistano rilievo territoriale.

Il SIAT ha, infatti, il compito di raccogliere, memorizzare, aggiornare, elaborare e rappresentare dati che riguardano le entità territoriali-ambientali, integrando le informazioni descrittive di carattere statistico, amministrativo e gestionale con la loro localizzazione geografica, la loro forma geometrica e le loro relazioni spazio-temporali. In pratica questo si traduce nel trasformare dati geografici slegati in informazioni utili per il territorio.
La necessità è di rispondere adeguatamente al processo di standardizzazione portato avanti dalla Direttiva 2007/2/CE INSPIRE, ma soprattutto dalla legge provinciale di Riforma Istituzionale, che demanda ai 217 Comuni l’obbligo di gestire in maniera associata (con altri Comuni, nella Comunità di Valle) il territorio provinciale, ferma restando la competenza della Provincia sulla definizione dei criteri generali sul governo del territorio.
Ad oggi il SIAT gestisce una notevole mole di dati geografici: i tematismi gestiti dalla Provincia sono oltre 350 tra cui il Piano Urbanistico Provinciale (PUP), il Piano Utilizzazione Acque Pubbliche (PGUAP) e la Carta della Pericolosità. Alcuni di questi sono già pubblicati nel Portale Geocartografico Trentino (www.territorio.provincia.tn.it). Il Lidar è tra gli ultimi dati acquisiti: si tratta del modello digitale tridimensionale del territorio trentino, caratterizzato da una accuratezza sub-metrica e disponibile per l’intero territorio provinciale dal quale è possibile aggiornare e dettagliare i tematismi già in uso in Provincia aumentandone la qualità.
In quest’ottica la Giunta provinciale ha adottato un provvedimento che definisce le linee strategiche di sviluppo del SIAT e pianifica le macroattività che la Provincia intende perseguire.
Questi i punti cardine:

– nel breve termine (entro un anno), le misure risultano preposte alla realizzazione di un progetto esecutivo per il nuovo modello SIAT, finalizzato a rendere ufficiali e cogenti le scelte tecnico/organizzative ed alla valorizzazione dell’esistente;

– nel medio termine (entro tre anni), le misure sono incentrate sulla valorizzazione del nuovo database topografico PAT e dei database geografici, attraverso la corretta utilizzazione all’interno della Provincia;

– nel lungo termine (entro cinque anni), le misure da attuare sono rivolte alla concreta realizzazione dell’Infrastruttura di Dati Territoriali (IDT) del territorio trentino, affinché si possano definire dati, tecnologie e regole per l’interscambio di informazioni, predisponendo altresì un piano per il dispiegamento di strumenti organizzativi, economici e tecnologici che permettano agli enti locali trentini di compartecipare alla IDT provinciale.

Tra le azioni previste vi è l’aggiornamento della Carta Topografica generale Provinciale (CTP), e l’adeguamento della stessa ad una nuova modalità di costituzione, facendo diventare la CTP uno strumento dinamico aggiornabile dai diversi attori coinvolti nella gestione del territorio. Inizialmente la CTP verrà aggiornata da dati forniti dalle principali stazioni provinciali competenti, dando la priorità a temi riguardanti la Carta della Pericolosità.