• Articolo , 8 gennaio 2009
  • Sicilia: Confeserfidi ed il Fotovoltaico

  • Confeserfidi favorisce il fotovoltaico proponendo finanziamenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale. E’ possibile risolvere il problema energetico con le fonti rinnovabili. In Italia esistono misure che incentivano la realizzazione di impianti fotovoltaici attraverso un contributo in conto gestione: il famoso conto energia, un incentivo che interviene sull’energia prodotta […]

Confeserfidi favorisce il fotovoltaico proponendo finanziamenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale. E’ possibile risolvere il problema energetico con le fonti rinnovabili. In Italia esistono misure che incentivano la realizzazione di impianti fotovoltaici attraverso un contributo in conto gestione: il famoso conto energia, un incentivo che interviene sull’energia prodotta da fonti rinnovabili come, ad esempio, il Fotovoltaico. In pratica, oltre al risparmio energetico il conto energia prevede un incentivo che incrementa notevolmente la convenienza di un impianto in pannelli fotovoltaici. L’investimento è, tuttavia, molto oneroso e in tanti casi non esiste la possibilità di accedere al credito per mancanza di garanzie. Nella fase di realizzazione dell’impianto, infatti, il conto energia non è ancora attivo e le banche si trovano senza le dovute garanzie sui flussi di rientro. In questi casi il fondo di garanzia può rappresentare un notevole aiuto per le imprese che intendono accedere al credito per la realizzazione di un impianto di pannelli fotovoltaici. Si parla spesso di linee di credito messe a disposizione da banche ma, raramente si affronta l’argomento delle garanzie specifiche. Confeserfidi favorisce il fotovoltaico proponendo finanziamenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale. “In linea di massima- spiega Luca Mallo di Confeserfidi- gli oneri e le spese ammissibili sono di investimenti materiali (acquisto terreno e/o suolo aziendale, impianti/macchinari/attrezzature e strumentazioni, opere murarie e assimilate), investimenti immateriali (marchi, brevetti, licenze, pubblicità, software), spese di personale dedicato alla ricerca (formazione, costo del personale interno ed esterno, borse di studio) e spese di consulenza (certificazioni energetica, ambientale e di qualità; studi di fattibilità; progettazione; coperture assicurative). E’ necessario quindi accedere ad un credito consistente di durata ed importo variabile”. Il tetto è stabilito in 144 mesi per gli investimenti nel fotovoltaico etra i 60 e gli 84 mesi per quelli produttivi e di sviluppo aziendale. Per tutte le altre voci la scadenza massima è stabilita entro i 60 mesi. L’ammontare del prestito può andare, invece dai 150mila euro del fotovoltaico agli 1,5 milioni per il sostegno alla ricerca e allo sviluppo. Confeserfidi assicura alle imprese una garanzia pari al 50 per cento. “ Confeserfidi conferma- aggiunge Mallo- di essere vicino alle esigenze del sistema produttivo siciliano, al quale è storicamente legato.Vogliamo essere sempre più banca del territorio attraverso le nostre realtà, in grado di accompagnare l’economia locale su percorsi di crescita, a partire dal rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese e dagli investimenti in campo della ricerca ed innovazione tecnologica. Sono questi gli ambiti in cui si gioca la partita delle competitività. Per vincerla gli imprenditori siciliani possono contare sul nostro aiuto, sulle nostre competenze”.