• Articolo , 25 ottobre 2010
  • SIEL assorbe SIAC

  • Oramai si stentava a considerare SIAC la sorella minore di SIEL, l’azienda italiana nota da quasi trent’anni per la produzione di sistemi di alimentazione di emergenza per utenti pubblici a privati. Da un decennio infatti SIAC primeggia nel settore energie rinnovabili, con la produzione di inverter per i settori solare ed eolico. Insomma era grande […]

Oramai si stentava a considerare SIAC la sorella minore di SIEL, l’azienda italiana nota da quasi trent’anni per la produzione di sistemi di alimentazione di emergenza per utenti pubblici a privati. Da un decennio infatti SIAC primeggia nel settore energie rinnovabili, con la produzione di inverter per i settori solare ed eolico. Insomma era grande abbastanza per prendere SIEL a braccetto. E infatti proprio in questi giorni SIEL S.p.A. ha assorbito SIAC S.r.l. creando i due brand SIAC Soleil e SIAC Windenergy, per i prodotti certificati diretti rispettivamente al settore fotovoltaico e al comparto dell’energia eolica.
“Questa scelta – spiega Enrico Pensini, fondatore e coordinatore di SIEL – ha in sé vari significati. Intanto una maggiore identificazione a livello aziendale, perché SIAC non ha più un ruolo subalterno ma è parte integrante di SIEL; una maggiore centralizzazione, per un controllo e una gestione più fluidi delle attività; una più definita diversificazione delle attività, all’interno però di un’unica realtà aziendale.”
Da oggi quindi è più facile percepire questa azienda come un tutt’uno, a breve protagonista di un ampliamento della struttura storica di Trezzano Rosa (Milano) dedicato ad accogliere i nuovi uffici. Sull’ampia superficie che ospita le attività di ricerca e sviluppo, commerciali, produttive e post-vendita saranno inaugurati i 1300 mq. del nuovo capannone. Traducibili da subito anche in nuove assunzioni, in linea con il trend di crescita che dalla settantina di dipendenti del 2006 ha già portato all’attuale centinaio.
Glauco Pensini, membro del Consiglio di Amministrazione di SIEL, l’aveva anticipato in giugno al summit di Toronto, auspicando a contrastare la delocalizzazione della forza lavoro e fornire nuove opportunità occupazionali in Italia: “Nel panorama delle rinnovabili creiamo nuovi posti di lavoro in Italia e contiamo di crearne altri in futuro. Sentiamo di rappresentare per questo un punto di riferimento per il domani dell’imprenditoria italiana”.
Con questa fusione e il prossimo ampliamento SIEL mostra di godere di buona salute, e di poter contribuire al futuro dello stivale. Già all’ottobre 2010 solo in Italia per le rinnovabili il fatturato SIEL è quasi doppio rispetto all’intero 2009, e non mostra flessioni sul fronte UPS e Gruppi di continuità.