• Articolo , 17 novembre 2009
  • Sinistra per la Basilicata: no a centrale a biomasse

  • In riferimento alla ipotesi di costruzione di una centrale a biomasse in agro di Tricarico, precisamente in c.da Piani Sottani dalla società Clean-Energy, il coordinamento provinciale di Sinistra per la Basilicata, come già fatto da alcuni suoi rappresentanti istituzionali, tra cui il Consigliere Comunale di Tricarico, Beppe Miseo ed il Presidente del Parco Regionale di […]

In riferimento alla ipotesi di costruzione di una centrale a biomasse in agro di Tricarico, precisamente in c.da Piani Sottani dalla società Clean-Energy, il coordinamento provinciale di Sinistra per la Basilicata, come già fatto da alcuni suoi rappresentanti istituzionali, tra cui il Consigliere Comunale di Tricarico, Beppe Miseo ed il Presidente del Parco Regionale di Gallipoli Cognato, Rocco Rivelli, esprime la propria netta contrarietà alla ipotesi di costruzione in oggetto.
“Riteniamo infatti, tale progetto assolutamente sbagliato in quanto non aderente ed in netto contrasto con la vocazione agricola della zona – si legge in una nota del coordinamento provinciale – dove vivono decine di nuclei familiari che conducono importanti aziende agricole e zootecniche per decine di posti di lavoro.
La previsione di una centrale a biomasse appare sproporzionata rispetto alla disponibilità in loco di materia prima per la alimentazione della stessa, così come precisato con la indisponibilità di materiale legnoso dallo stesso Parco di Gallipoli Cognato, e che si presterebbe, più verosimilmente, all’incenerimento dei rifiuti, alla luce della possibilità di assimilazione del CDR ( combustibile da rifiuti ) a sostanza biomassa.
Infine, poiché in loco non vi è un fabbisogno energetico tale da giustificare una simile produzione, si ritiene che la legittimazione della stessa sia da considerare in un’ottica squisitamente legata a logiche di mercato e a possibilità di profitti per i produttori e venditori del surplus energetico.
Pertanto, anche alla luce della mobilitazione delle popolazioni e della presa di posizione di diversi amministratori, si chiede alla Regione Basilicata – conclude la nota – di ritirare il provvedimento autorizzativi in oggetto per intraprendere un reale percorso partecipativo e democratico di valutazione complessiva di tutte le centrali a biomasse autorizzate, o in corso di autorizzazione, al fine di concretizzare una onnicomprensiva e ponderata valutazione complessiva”.