• Articolo , 22 aprile 2011
  • Slittamento Conferenza Stato–Regioni: Anie/Gifi esprime preoccupazioni

  • Il Gruppo Anie/Gifi si augura tempi rapidi per un’approvazione condivisa del IV Conto Energia per non incorrere nel rischio di danneggiare ulteriormente l’industria del fotovoltaico

(Rinnovabili.it) – Lo slittamento della Conferenza Stato – Regioni (programmata per il prossimo giovedì 28 aprile) che rinvierebbe ancora di qualche giorno l’esame del Quarto Conto Energia per la ridefinizione degli incentivi destinati al settore fotovoltaico fa esprimere qualche preoccupazione al *Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane di Confindustria ANIE/GIFI*.
Se da un lato, _Anie_ ha ribadito il suo apprezzamento per l’innalzamento della potenza incentivabile da 8.000 MW a 23.000 MW al 2016, dall’altro ha lanciato un serio avvertimento su *alcune criticità del nuovo meccanismo incentivante*, (ad es. l’assenza di qualsiasi meccanismo di tutela dei diritti acquisiti, l’introduzione di CAP/limiti annui rigidi e di un Registro Preventivo con conseguente rischio di speculazioni, l’assegnazione della tariffa incentivante in base all’entrata in esercizio e non in base alla fine certificata dei lavori etc) che rischiano – con il possibile slittamento del decreto al mese di maggio – di inficiare gli sforzi congiunti di tutti gli operatori del settore coinvolti.
Per Valerio Natalizia, (presidente di ANIE/GIFI) – “è importante fare presto. Ogni giorno che passa le aziende del settore sono sempre più in difficoltà. Il possibile slittamento del decreto al mese di maggio danneggerebbe ulteriormente un’industria già in difficoltà.”
“Occorre trovare in tempi rapidi una soluzione condivisa – prosegue Natalizia – ed è per questo che continueremo a collaborare fattivamente con le istituzioni italiane fiduciosi di poter giungere ad una soluzione che soddisfi le giuste aspettative dell’industria nazionale. La collaborazione mostrata fino ad oggi dal MSE e dal Ministro Romani in persona ci fa ben sperare.”
Secondo il presidente del Gifi, l’impatto positivo del settore fotovoltaico non riguarderebbe solo lo sviluppo dell’industria italiana, che ad oggi conta – tra lavoratori diretti ed indiretti – *120.000 unità*, ma anche le entrate fiscali per lo stato, l’impatto positivo sul prezzo dell’energia sul mercato elettrico e, non per ultimo, il raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto.
“Il fotovoltaico – conclude Natalizia – ha evidenti e ben documentati vantaggi per tutto il sistema economico produttivo nazionale, per i consumatori di energia e per le finanze dello Stato. Se il nostro Paese ha deciso di puntare su questa fonte energetica per il prossimo futuro è bene che tutti, anche chi in Confindustria dice che il IV Conto Energia sarebbe troppo generoso, convergano in maniera costruttiva verso questa direzione”.