• Articolo , 22 febbraio 2010
  • Smart grid e rinnovabili, una co-dipenza necessaria

  • Una nuova relazione condotta dal CCR europeo illustra le questioni chiave per ottenere una rete elettrica UE efficace e affidabile, pronta ad affrontare le sfide energetiche in atto

(Rinnovabili.it) – Le reti elettriche intelligenti hanno un ruolo centrale nel muovere l’Europa verso un’economia energetica a basso tenore di carbonio. Una tesi espressa da più voci e ora riconfermata anche da SETIS, il sistema informativo online sulle tecnologie energetiche strategiche guidato dal Centro Comune di Ricerca (CCR). La nuova “relazione”:http://realisegrid.erse-web.it/content/files/File/Publications%20and%20results/Deliverable_REALISEGRID_3.1.1.pdf firmata dal CCR evidenzia la necessità un cambiamento radicale nella pianificazione della rete elettrica europea e nel suo funzionamento, sia in vista della liberalizzazione dei mercati che per meglio accogliere la crescente integrazione delle fonti di energia rinnovabile. Spina dorsale dell’economia UE e di quella statunitense la rete di trasmissione sta, inevitabilmente, andando incontro ad un processo di trasformazione che la vuole più “interconnessa” ed “intelligente”, così da saper affrontare le sfide dettate della sicurezza energetica e dai cambiamenti climatici.
Nell’Unione europea le reti elettriche sono incluse tra le tecnologie a basso consumo energetico di carbonio, parte integrante della strategia richiesta per raggiungere gli obiettivi della Direttiva “20-20-20”. Secondo SETIS, se il massimo potenziale fosse realizzato, le infrastrutture elettriche potrebbero evitare fino a 30 Mt/anno di CO2 nel 2020 e 60 Mt/anno di CO2 nel 2030 nel blocco dei Ventisette. La strada da seguire, secondo lo studio del CCR, prevede una serie di raccomandazioni personalizzate per ogni Paese Membro ed una strategia generale che si avvale di alcune indicazioni:
* La pianificazione della trasmissione deve cambiare drasticamente per accogliere la liberalizzazione del mercato, una maggiore integrazione dell’eolico e delle altre fonti rinnovabili.
* L’espansione della rete deve concentrarsi sul raggiungimento di un migliore coordinamento tra gestori del sistema (TSO).
* I pianificatori dovrebbero adottare un approccio più intelligente per integrare fonti variabili di energia come l’eolico, il solare, l’idroelettrico e il moto ondoso, che non generano livelli coerenti di elettricità.
* I TSO dovrebbero dare la priorità alla sfida emergente di integrare il futuro sistema di trasmissione con smart grid includendo impianti e sistemi di accumulo di piccole dimensioni.