• Articolo , 16 marzo 2011
  • SMMT, dal 2000 le emissioni delle auto sono scese del 20%

  • Dal nuovo rapporto dell’industria automobilistica britannica la consapevolezza che ricerca e sviluppo stanno favorendo l’efficienza dei nuovi veicoli portando ad una sostanziale riduzione degli inquinanti emessi

(Rinnovabili.it) – Il report annuale trasmesso dall’industria dell’automobile Uk ha comunicato che la media delle emissioni rilasciate dai veicoli sono scese del 20% durante l’ultimo decennio.
Le emissioni di carbonio delle nuove vetture vendute nel corso del 2010 sono infatti diminuite del 3,5% rispetto all’anno precedente arrivando a 144,2 g/km e registrando una riduzione delle emissioni rispetto ai livelli del 2000 inferiore di un quinto.
E’ questa la conclusione riassunta nel “New Car CO2 Report”:http://www.smmt.co.uk/2011/03/co2report/ pubblicato oggi dalla “Society of Motor Manufacturers and Traders”:http://www.smmt.co.uk/ (SMMT), nel quale viene anche rivelato che circa il 40% delle nuove vetture vanta emissioni inferiori a 130 g/km, target fissato come limite massimo consentito dall’Europa per tutte le nuove automobili realizzate a partire dal 2015.
Secondo quanto scritto nella relazione lo scorso anno poco meno del 57% delle nuove auto aveva un livello di emissioni di CO2 a 140 g/km o meno e l’1,8% registrava livelli inferiori a 100 g/km, dati sicuramente in contrasto con i target del decennio passato, quando nessuna auto vantava livelli al di sotto dei 100 g/km mentre solo lo 0,9% raggiungeva i 130 g/km e l’8,2 si trovava sotto i 140 g/km.
Nella prefazione alla relazione, Paul Everitt, chief executive di SMMT, ha attribuito il miglioramento ai progressi nel campo dei materiali e all’introduzione del regime della rottamazione auto, che ha portato i clienti ad acquistare auto con emissioni inferiori alla media di mercato del 9,8 per cento e del 26,8 per cento inferiore alla media delle auto rottamate.
“La nuova tecnologia ha ottenuto impressionanti riduzioni delle emissioni di CO2, ma si necessita di un’azione coordinata per sostenere la ricerca e lo sviluppo, nuove infrastrutture e incentivi ai consumatori, che sono fondamentali per garantire significativi progressi futuri” ha detto Everitt.