• Articolo , 9 aprile 2010
  • Smog: De Anna, Piano qualità aria in dirittura d’arrivo

  • “L’assessore Croattini si contraddice e al tempo stesso si smentisce. Infatti, in prima battuta afferma che la Regione è inadempiente sul Piano della qualità dell’aria e poi ammette che il documento redatto dall’assessorato è al vaglio delle autonomie locali”. Così replica l’assessore regionale all’Ambiente Elio De Anna alle dichiarazioni dell’assessore alla Qualità della città del […]

“L’assessore Croattini si contraddice e al tempo stesso si smentisce. Infatti, in prima battuta afferma che la Regione è inadempiente sul Piano della qualità dell’aria e poi ammette che il documento redatto dall’assessorato è al vaglio delle autonomie locali”. Così replica l’assessore regionale all’Ambiente Elio De Anna alle dichiarazioni dell’assessore alla Qualità della città del comune di Udine, Lorenzo Croattini.
“Due settimane orsono – spiega De Anna – la giunta regionale ha licenziato il piano della qualità dell’aria che aveva mosso i suoi primi passi nel 2000. Solo otto anni più tardi si è giunti alla definizione del documento strategico e, dopo la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) e le consultazioni con il pubblico, l’esecutivo ha approvato il piano definitivo. Attendiamo le osservazioni che giungeranno dal Consiglio delle Autonomie e non a mezzo stampa, dopodiché il provvedimento avrà completato il suo percorso ed entrerà in vigore a tutti gli effetti”.
Per quanto riguarda poi i provvedimenti contenuti nel piano, De Anna spiega che gli interventi non hanno carattere di soluzioni tampone, quanto invece di misure strutturali, finalizzate proprio a risolvere problemi quali quelli legati allo smog in città.
“Tra le varie azioni – spiega l’assessore – sono previste la necessità di sviluppare una mobilità sostenibile delle merci e delle persone nel territorio regionale, le incentivazioni al rinnovo del parco veicolare pubblico e l’introduzione di un sistema generalizzato di verifica periodica dei gas di scarico (bollino blu) dei veicoli, ciclomotori e motoveicoli in analogia a quanto già in vigore nel comune di Trieste. Per disincentivare l’uso dell’auto, le misure di piano prevedono l’estensione delle zone di sosta a pagamento, l’aumento delle tariffe nei settori critici, l’incremento delle vie pedonali o a circolazione limitata, nonché l’estensione del servizio di accompagnamento pedonale per gli alunni nel tragitto casa-scuola”.
“Per quanto riguarda gli interventi in campo energetico, è previsto l’impiego delle biomasse e dell’energia solare, per la generazione di elettricità e calore, assieme a campagne di sensibilizzazione per la sostituzione di elettrodomestici e di sistemi di illuminazione a bassa efficienza energetica. Infine è previsto il sostegno per l’installazione di impianti di generazione combinata di energia elettrica e calore, come pure l’installazione di impianti eolici”.