• Articolo , 12 marzo 2008
  • Smog/ Legambiente: nel Lazio situazione grave, bisogna intervenire

  • Dopo l’allarme lanciato ieri proprio sui capoluoghi laziali sulla base dei dati del IV Rapporto Apat sulla qualità dell’ambiente urbano, Legambiente rilancia il pericolo analizzando la situazione per le polveri sottili Pm10 nei primi 70 giorni del 2008, sulla base dei dati Arpa Lazio elaborati dalla campagna di Legambiente ‘PM10 ti tengo d’occhio’, nell’ambito della […]

Dopo l’allarme lanciato ieri proprio sui capoluoghi laziali sulla base dei dati del IV Rapporto Apat sulla qualità dell’ambiente urbano, Legambiente rilancia il pericolo analizzando la situazione per le polveri sottili Pm10 nei primi 70 giorni del 2008, sulla base dei dati Arpa Lazio elaborati dalla campagna di Legambiente ‘PM10 ti tengo d’occhio’, nell’ambito della tappa laziale del Treno Verde 2008 di Legambiente e Ferrovie dello Stato. Frosinone è stata uorilegge per otto giorni su dieci per il limite giornaliero di 50mg/m3 delle polveri sottili PM10, con 56 superamenti in 70 giorni, già oltre il limite di 35 giorni previsto dalla legge per compiere il percorso per adeguarsi entro il 2010 alle normative. Situazione non meno preoccupante per Roma, dove la centralina Francia è stata fuorilegge un giorno su due (49%) ed ha già raggiunto i 34 giorni di superamento dei limiti. Latina è a quota 18 superamenti (26%), Rieti a 14 (20%) e Viterbo a 8 (11%, il doppio rispetto ai 4 superamenti totali del 2007). La situazione del Lazio diventa ancora più grave, se si proietta alla fine dell’anno, il trend che stanno registrando i capoluoghi laziali. Frosinone, abbondantemente oltre il limite dei 35 superamenti annui consentiti rischia di superare i 137 e i 126 sforamenti fatti registrare rispettivamente nel 2007 e nel 2006. Si evidenzia per il capoluogo ciociaro una pericolosa crescita dei superamenti nel corso degli anni. Se si estende l’analisi all’ambito regionale, anche Roma, vive una situazione per nulla rassicurante: la capitale nel 2006 faceva registrare 136 superamenti, mentre nel 2007 ha superato il limite giornaliero di 50 mg/m3 ben 116 volte. L’allarme per l’eccessivo numero di superamenti del PM10 è strettamente correlato all’elevato tasso di motorizzazione fatto registrare non solo da Frosinone, ma da tutti i capoluoghi laziali. Secondo un’elaborazione di Legambiente Lazio su dati ACI/ISTAT (dati 2006) il primato di autovetture per abitante si registra a Viterbo, con 751 auto ogni 1.000 abitanti, seguito da Latina, con 728 auto ogni 1.000 abitanti, Frosinone con 722 auto ogni 1.000 abitanti e Roma con 699 auto ogni 1.000 abitanti. Chiude Rieti con 684 auto ogni 1000 abitanti. “Vogliamo rilanciare l’allarme e il pericolo smog in cui si trova la nostra regione, dove la qualità dell’aria è pessima”, commenta Cristiana Avenali, direttrice Legambiente Lazio: “Lo smog è diventato ormai un fatto ordinario, colpa soprattutto dell’eccessivo numero di automobili che circolano nel territorio laziale. Serve una rinnovata strategia politica contro lo smog coordinata in tutta la Regione, che vada nella direzione della limitazione del traffico privato e del potenziamento di quello pubblico, da attuare immediatamente, incentivando la mobilità sostenibile come il car sharing e il car pooling, istituendo nuove Ztl e isole pedonali. Si procede invece troppo lentamente mentre la situazione è molto grave”.