• Articolo , 28 giugno 2010
  • Solar Decathlon Europe ha un vincitore: l’eco-casa Lumenhaus

  • Nel 2009 erano arrivati solo 13esimi su 20 squadre in gara, ma ora i miglioramenti apportati hanno fatto meritare al team il primo premio: così trionfa la ‘casa solare’ del Virginia Polytechnic Institute & State University

Dopo dieci giorni di competizione ed una preparazione estenuante Villa Solar ha chiuso i battenti a Madrid con la cerimonia di premiazione del “Solar Decathlon Europa 2010”:http://www.sdeurope.org/. E per la prima volta in tre anni, ad aggiudicarsi il numero uno sul podio non è un team tedesco ma gli studenti di ingegneria e architettura del Virginia Polytechnic Institute & State University con “Lumenhaus”:http://www.lumenhaus.com/eu/. Al progetto hanno dedicato tre anni di lavoro, apportando diverse migliorie al modello presentato a Solar Decathlon 2009 (con cui il team si guadagnò solo il 13° posto), e il risultato è un’abitazione intelligente che sfrutta sapientemente l’energia solare e i principi della bioclimatica, monitorando prestazioni e consumi così come vuole il nuovo trend degli smart building. Ma non basta. *Lumenhaus* ha conquistato la giuria della competition grazie a soluzioni innovative capaci di integrare concetti base dell’architettura sostenibile – un volume compatto, isolamento strategico, ventilazione trasversale/naturale, riscaldamento passivo – con sperimentazioni progettuali. A ciò si aggiungono materiali selezionati in maniera tale da ridurre gli inquinanti indoor e i rifiuti, contenere l’energia associata al ciclo di vita ed interagire positivamente con l’habitat naturale.
Strutturalmente ispirata alla *Farnsworth House* di Mies Van Der Rohe, l’eco-abitazione della Virginia University è stata realizzata con un design modulare flessibile: le pareti nord e sud sono state create in vetro elettrocromico, per modulare l’esposizione alla luce diurna, e scorrevoli, in maniera tale da apparire o scomparire amplificando o riducendo gli spazi interni. Tutto è curato nel particolare, dagli elettrodomestici certificati Energy Star ai materiali per le rifiniture interne, (quasi)tutti rigorosamente riciclati. Per la copertura il team ha scelto l’impiego di 45 moduli fotovoltaici bifacciali, ossia in grado di impiegare entrambi i lati e aumentare così la produzione di energia fino al 30 per cento. _L’Eclipsis System_ ricopre le pareti vetrate per creare ombra, aprendosi e chiudendosi automaticamente; si tratta di una facciata frangisole intelligente, costituita da un primo strato in metallo traforato ed da un secondo trasparente, ottenuto grazie a pannelli di policarbonato riempiti di Aerogel. L’illuminazione è affidata a pannelli a LED inclusi nell’Eclipsis System e punti luce a bassa consumo energetico.
Un controllo a distanza dei dispositivi elettrici dell’abitazione consente interagire a distanza con il sistema di illuminazione e le apparecchiature elettriche, semplicemente attraverso l’utilizzo di uno smartphone, mentre un impianto di domotica permette alla casa di adattarsi automaticamente alle mutevoli condizioni ambientali e dà visione immediata dei consumi dell’abitazione. Completano il quadro un impianto geotermico a bassa entalpia, un sistema per il trattamento ed il riutilizzo delle acque reflue con una serie di stagni bio-filter per riciclare l’acqua non potabile ed uno per lo sfruttamento di quella piovana. Un primo premio davvero meritato.