• Articolo , 7 aprile 2010
  • Solar Impulse: il volo di collaudo è stato un successo

  • Solar Impulse, dopo sette anni di studi e ricerche, è finalmente decollato. Ha volato per più di un’ora sui cieli svizzeri portando a termine con successo il viaggio sperimentale che permetterà di perfezionare il velivolo

(Rinnovabili.it) – Come annunciato l’ “esperimento”:http://www.rinnovabili.it/solar-impulse-il-sogno-di-piccard-tocchera-le-nuvole-800834 è stato portato a termine, e con successo. Stamattina l’aeroporto di Payerne ha visto alzarsi in volo il “Solar Impulse”:http://www.solarimpulse.com/ che, dopo aver percorso circa mille chilometri di rodaggio su pista, ha raggiunto il cielo staccandosi alla velocità di 45 chilometri orari pilotato dal collaudatore Markus Scherdel che ha commentato: “Questo primo volo per me è stato un momento davvero intenso! L’HB-SIA si è comportato proprio come ci aveva detto il simulatore. Nonostante la sua grandezza e il peso di una piuma, la controllabilità dell’aereo ha soddisfatto le nostre aspettative”.
Raggiunti i mille metri di quota è stato possibile registrare i dati relativi al comportamento della macchina monoposto per poter realizzare a breve un biposto che farà il giro del mondo in cinque tappe. “Ho troppe lacrime di gioia negli occhi per vedere l’aeroplano”, ha dichiarato Piccard, presidente e iniziatore del programma Solar Impulse, assistendo al decollo. “Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere prima dei voli notturni e una strada ancora più lunga prima di volare attorno al mondo, ma oggi, grazie allo straordinario lavoro dell’intero team, è stato effettuato un importate passo verso il nostro sogno”.
“Il nostro futuro – ha aggiunto – dipende dalla nostra abilità di convertirci rapidamente all’uso di energie rinnovabili. Solar Impulse è stato voluto per dimostrare ciò che si può fare già oggi usando queste energie e applicando nuove tecnologie che consentono di risparmiare le risorse naturali”.
A questo test di collaudo ne seguiranno altri per valutare le condizioni necessarie al volo notturno, possibile grazie alle batterie al litio di cui il velivolo è dotato per diffondere l’idea che viaggiare senza arrecare danni al Pianeta è possibile, basta usufruire di tecnologie innovative ed ecocompatibili.
“Questa prima missione era la fase più rischiosa dell’intero progetto. Un’ora e ventisette minuti di intense emozioni dopo sette anni di ricerca, test e perseveranza. Mai prima d’ora aveva volato un aeroplano così grande e così leggero. Lo scopo era verificare il comportamento del prototipo in volo e testare la sua reazione a varie manovre. Il successo del primo volo ci permette di affrontare il resto del programma con una maggiore serenità” ha commentato André Borschberg, CEO e cofondatore del progetto.