• Articolo , 24 novembre 2010
  • SolarCOP 16 è pronta per il round di Cancun

  • Torna al summit Onu sui cambiamenti climatici la coalizione nata dall’intesa delle associazioni che operano nelle rinnovabili. La loro richiesta? Integrare le potenzialità del solare nella lotta al climate change

(Rinnovabili.it) – Per il secondo anno consecutivo l’industria solare mondiale ha unito le forze per partecipare al summit Onu sui cambiamenti climatici (COP16) che si terrà a Cancun, dal 29 novembre al 10 dicembre. La speciale coalizione, composta da oltre 40 importanti organizzazioni internazionali di settore, tornerà dopo l’evento di Copenaghen del 2009 a parlare dai uno dei palchi più attesi di quest’anno. L’obietto di quella che già dal primo anno è stata battezzata come “SolarCOP 16”:http://www.solarcop16.org/home è dimostrare il potenziale immediato nella lotta contro il surriscaldamento climatico che proverebbe da un’accelerazione nella diffusione dell’energia solare. Un potenziale che non si tradurrebbe solo in un minor inquinamento ma anche in nuova forza occupazionale e impatto economico.
“Il sole – ha affermato Adel El Gammal, segretario generale dell’Associazione europea dell’industria fotovoltaica (EPIA) – ci offre oggi un modo unico per produrre energia elettrica su scala globale, rendendo possibile contribuire alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra con il vantaggio aggiunto di essere socialmente responsabili, creando posti di lavoro e sostenendo lo sviluppo sostenibile a livello locale”. “I rappresentanti del governo a Cancun – ha aggiunto El Gammal – dovrebbero operare a favore di un chiaro passaggio dai combustibili tradizionali all’energia solare. Questo permetterà alle nazioni in via di sviluppo di saltare dalla dipendenza energetica convenzionale del passato ad una fonte pulita e illimitata, che può anche facilmente raggiungere le popolazioni sotto-fornite nelle zone rurali”.
“La distribuzione dell’energia solare rappresenta una misura concreta per i dirigenti delle nostre nazioni per ridurre l’inquinamento dannoso”, ha detto Rhone Resch, presidente e CEO della Solar Energy Industries Association (SEIA). “Con le giuste politiche, i nostri capi di governo posso essere in grado di accelerare l’adozione della tecnologia solare riducendo le emissioni di CO2 equivalenti alla rimozione di 110 milioni di auto dalla strada”.
Alla COP16, il gruppo pubblicherà la sua edizione 2010 di *”Cogliere la soluzione solare: Lotta contro il cambiamento climatico attraverso la diffusione accelerata”,* un rapporto che mostra come raggiungere i 700 GW fotovoltaici e i 280 GW termici entro il 2020 combinando gli obiettivi climatici. In preparazione del vertice delle Nazioni Unite, inoltre è stata lanciata una petizione online a cui già centinaia di persone provenienti da tutto il pianeta hanno dato appoggio con la propria firma. Dopo la COP16, le firme saranno inviate ai principali leader politici incaricati di prendere le decisioni che influenzeranno il futuro benessere del nostro pianeta.