• Articolo , 17 settembre 2010
  • Solare: l’India punta al sostegno dei piccoli impianti

  • Stimolando il mercato dei piccoli impianti da 1 e 2 MW si spera di riuscire ad acquisire certificati di riduzione delle emissioni: più energia pulita, meno inquinamento ed un guadagno economico che potrebbe esser reinvestito nel settore

(Rinnovabili.it) – Gli sviluppatori indiani di progetti solari di piccola scala grazie alla redazione di un programma di sostegno riusciranno a guadagnare crediti di carbonio dall’Onu potenziando il rendimento degli investimenti effettuati.
Il programma dell’ “Emergent Ventures India”:http://www.emergent-ventures.com/contact_us.html, società indiana impegnata nella ricerca di soluzioni in grado di mitigare il cambiamento climatico, è parte di un recente ampliamento del Clean Development Mechanism (CDM) delle Nazioni Unite, il cui scopo è l’incremento delle tecnologie pulite nelle nazioni meno sviluppate, con l’obiettivo di ridurre le emissioni dannose andando a premiare i piccoli progetti che normalmente hanno ricavi molto bassi e tempi di approvazione rallentanti.
Attualmente la EVI, società promotrice dell’iniziativa di sostegno, ha già in mano una cinquantina di progetti da 1-2 MW che devono essere esaminati e che fanno sperare nello sviluppo dei piccoli impianti, attualmente quasi inesistenti in India.
I progetti rientrano in un piano di governo per la diffusione di impianti solari per la generazione di 20 GW entro il 2021 e la prima fase del meccanismo prevede un programma nazionale di sostegno agli investimenti per un totale di 100 MW. Grazie all’idea dell’EVI, qualora venissero realizzati i 50 impianti in progetto, l’India potrebbe arrivare ad ottenere circa 75.000 CER (Certified Emissions Reductions) ogni anno, certificati che attualmente hanno un valore di mercato di circa 13,68 euro ciascuno.