• Articolo , 7 maggio 2010
  • SolarExpo 2010, così si chiude un successo

  • Cala oggi il sipario sull’undicesima edizione di SolarExpo, la rassegna internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che anche per questo 2010 non ha tradito le aspettative richiamando nei padiglioni veronesi ben 69.500 visitatori (un più 9% rispetto al 2009). Il successo va condiviso anche con GreenBuilding, l’evento parallelo dedicato all’archiettura sostenibile ed efficienza energetica, […]

Cala oggi il sipario sull’undicesima edizione di SolarExpo, la rassegna internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che anche per questo 2010 non ha tradito le aspettative richiamando nei padiglioni veronesi ben 69.500 visitatori (un più 9% rispetto al 2009). Il successo va condiviso anche con GreenBuilding, l’evento parallelo dedicato all’archiettura sostenibile ed efficienza energetica, che divide con la prima non solo il buon risultato ma anche la soddisfazione degli organizzatori: “Con il tutto esaurito come spazi espositivi e oltre 70mila visitatori certificati possiamo ritenerci soddisfatti – ha commentato *Sara Quotti Tubi*, direttore delle due manifestazioni -. La forte dinamicità del mercato delle rinnovabili a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e il trend di sostenibilità che caratterizza il settore dell’architettura hanno finalmente dato respiro al mercato sia a livello nazionale sia a livello internazionale, come testimonia la soddisfazione dei nostri oltre 1200 espositori”.

In questa terza e ultima giornata ha tenuto banco il convegno organizzato da Estif (European Solar Thermal Industry Federation), Assolterm (Associazione Italiana Solare Termico) e Ambiente Italia *_“Solare Thermal Day. Strategy, Market, Policy: Europa e Italia a confronto”_*, dedicato al tema delle rinnovabili termiche e alle prospettive di sviluppano che aspettano queste fonti dopo i traguardi stabiliti dalla Direttiva UE “20-20-20”. Prospettive che devono essere riorientate anche in funzione di una situazione nazionale ancora squilibrata dal punto di vista energetico. Metà dell’energia consumata nel nostro paese, infatti, se ne va in calore e raffrescamento, contro un 31% destinato al settore dei trasporti e un 20% per produrre elettricità. In tale contesto le rinnovabili termiche rappresentano non solo un’opportunità per avvicinasi ai target comunitari, ma anche una per farlo in maniera economicamente conveniente. Osserva *Andrea Molocchi degli Amici della Terra* citando uno studio dell’Osservatorio sull’Energia ‘Mario Silvestri’ del Politecnico di Milano: _“le rinnovabili termiche possono fare di più a un costo minore il rapporto”._ Stime interne all’Osservatori dimostrano che uno scenario in cui si distribuiscano incentivi in maniera equilibrata tra settore elettrico e rinnovabili termiche risulta essere 4 volte più conveniente di uno scenario elettrico-centrico, _“con un risparmio per la collettività del 74% per Mtep finale prodotto”._
La garanzia di aiuti stabili e regole certe anche per questo settore è una necessità condivisa da tutti i relatori intervenuti al convegno. In molti casi si tratterebbe solo di attuare obblighi già esistenti o assicurare la continuità a misure che hanno prodotto ottimi risultati. Per *Xavier Noyon, segretario generale di ESTIF*, il problema principale sta nel fatto che _“la questione clima-energia è stata affrontata con una visione elettrocentrica, perché nell’elettricità ci sono grandi gruppi capaci di fare lobby, cosa che manca negli usi termici”._ L’associazione si è fatta promotrice di una richiesta importante, che sta portando avanti a livello europeo: un’etichetta energetica analoga a quella esistente per gli elettrodomestici ma dedicata agli impianti di riscaldamento.
Anche Noyon ritiene indispensabili le tariffe feed-in al settoresenza le quali _”il solare termico non può farcela. Un obiettivo realistico per il 2020 è che il solare termico possa arrivare a soddisfare al 2020 il 3,6% del fabbisogno di calore alle basse temperature (era lo 0,2% nel 2006). Servirebbe un tasso di crescita del 36% annuo”._
Gli fa eco *Valeria Verga segretario generale di Assolterm* aggiungendo alla necessità di incentivi affidabili sul lungo termine anche obblighi solari in edilizia, semplificazioni amministrative, informazione del pubblico e formazione degli installatori. Finora un grande contributo è arrivato dalla detrazione irpef del 55% per gli interventi di riqualificazione. _“Con 0,9 €/kWh installare i pannelli solari termici è l’intervento con il miglior rapporti costo-benefici tra quelli incentivati”,_ commenta Verga.
37.100 gli impianti che hanno sfruttato tale beneficio nel 2008 per un risparmio di 288 GWh annui (dato Enea) e circa 34mila la stima provvisoria per il 2009. Incerto il 2010 invece, anno in cui, ha spiegato *Giampaolo Valentini dell’ENEA,* _”il futuro della detrazione del 55% dopo il 31 dicembre 2010 non è affatto garantito se il Ministero dello Sviluppo Economico sembra favorevole a un rinnovo della misura, quello delle Finanze è alquanto critico”. “In realtà i costi dell’incentivazione sono ben minori dei benefici monetari e ambientali che questa soluzione comporta, senza contare i benefici più difficilmente quantificabili come le emissioni evitate e lo stimolo ad occupazione, innovazione e tessuto produttivo”._

*Novità tra i Padiglioni*

Tante le novità negli stand di GreenBuilding e in quelli dedicati alla cogenerazione. Tra LED e giardini verdi, anche quest’anno non mancano spunti interessanti e originali a cominciare dalle soluzioni per l’illuminazione ad alta efficienza. Reinterpretazione e innovazione sono i protagonisti della neonata Luxfaber, che preferisce al più sfruttato design high tech un’estetica tradizionale: con questa filosofia vengono associati al LED materiali resistenti e classici come legno, ottone e vetro soffiato, plasmati in forme classiche come la lampada U-Boote esposta in fiera. L’intera filiera di produzione di questi materiali è a carattere regionale e risulta quindi molto ridotto l’impatto ambientale per i trasporti a monte del processo di fabbricazione; i materiali impiegati,inoltre, sono tutti riciclabili o biodegradabili.
Altra novità sempre in campo LED è data dalla presenza al Solarexpo della Wissenlux, azienda leader nel campo della illuminazione di ambienti interni o esterni. Le lampade proposte dalla società milanese possono garantire un risparmio di elettricità rispetto alle unità tradizionali variabile da un 50 ad un 80%.
La Wissenlux ha vari brevetti nel campo dell’illuminazione a LED che vanno dalla miglioramento della dissipazione del calore ad un sistema per ottenere un’illuminazione omogenea e diffusa. Si prestano a soluzioni a basso consumo energetico per gli interni così come gli esterni le lampade Eco Friendly della Megaman, azienda anch’essa leader nel settore della progettazione, produzione e distribuzione di LED. Il LED MR160 già presentato al Light+Building di Francoforte consente un risparmio dell’80%. Con i modelli da 8 e 10 W si possono sostituire le lampade alogene da 35 e 50 W mantenendo lo stesso effetto finale, in termini di luce. Questo prodotto unisce una freddezza del corpo illuminante ad una ottima resa cromatica della luce e un elevato controllo del fascio luminoso.
La Veled invece propone un interessante pannello luminoso a illuminazione laterale particolarmente adatto ad applicazioni pubblicitarie e vetrine per ottenere accattivanti effetti di luce in ambienti interni o all’esterno, consumando pochissima energia, con rese cromatiche delle superfici da cambiare a richiesta e con la possibilità di avere superfici curve o angolate.

GreenBuilindg non può non essere sinonimo di giardini di copertura per l’edilizia. La novità presentata da SEIC Verde Pensile, divisione della Harpo spa, quest’anno non sta tanto nelle tecnologie ma nella geografia, grazie ad un sistema attagliato alla nostra latitudine. Nasce così il Verde pensile Mediterraneo proposto per la realtà nostrana con specie tipiche della flora mediterranea, con la solita attenzione alle soluzioni tecniche e alle materie prime in gran parte riciclate.
La Altertecno, azienda attiva nei sistemi fotovoltaici, propone il suo girasole simile nella forma al suo omonimo vegetale, un inseguitore biassiale da 3 o 2 KWp dal design e tecnologia brevettati. Un particolare importante è la detraibilità dei petali inferiori che possono sovrapporsi a quelli superiori fornendo meno resistenza al vento in caso di forti spinte. Il girasole di notte si trasforma in un lampione grazie ad una serie di lampadine a LED alloggiate nel perimetro delle foglie.
L’appuntamento torna a Verona dal 4 al 6 maggio 2011.

“A SolarExpo l’analisi del GSE sul Conto Energia”:http://www.rinnovabili.it/a-solarexpo-lanalisi-del-gse-sul-conto-energia-402788

“Verona, per tre giorni capitale della sotenibilità”:http://www.rinnovabili.it/verona-per-tre-giorni-capitale-della-sotenibilita-402785