• Articolo , 23 aprile 2007
  • Solarexpo di Verona: svolta epocale per le rinnovabili

  • Alla Fiera Solarexpo&Greenbuilding di Verona, appena conclusasi, si è registrato un boom di afflussi e di presenza di espositori che ha sancito il decollo del settore, atteso da troppi anni

Ebbene si. Sembra che dopo un decennio di tentennamenti e decine di volte in cui abbiamo creduto, per poi essere immediatamente smentiti, che l’etereo settore delle rinnovabili potesse prendere il volo, pare che in occasione della Fiera Solarexpo&Greenbuilding di Verona abbiamo effettivamente assistito ad una svolta epocale. Almeno a giudicare dal trend di crescita degli afflussi al quartiere fieristico e dal numero di aziende espositrici presenti. Siamo infatti passati da circa 22.000 visitatori nell’edizione dello scorso anno a circa 40.000 di quest’anno e ad un incremento del 60% di marchi rappresentati, con un numero totale di 570, sempre rispetto all’edizione del 2006. Dati da capogiro, per chi frequenta il settore da qualche anno, che la eleggono come la prima manifestazione europea sulle rinnovabili.
Complici di questo incremento esponenziale sono state le recentissime normative (prime tra tutte la Delibera del Conto Energia, famosissima, e la legge Finanziaria 2007 con lo sgravio del 55%), ma anche un’immensa campagna di comunicazione attuata anche da media insospettabili: vi sareste mai immaginati, qualche mese fa, che un giornale femminile concedesse due pagine alla biomassa, o che uno speciale del telegiornale nazionale trattasse per due ore del solare fotovoltaico e dintorni?
Grande attenzione degli organizzatori anche agli eventi culturali che, con un serrato calendario, hanno offerto un’ampia scelta di approfondimenti nei tre giorni di apertura.
“Il boom di questa fiera è un segnale che la classe politica e quella economica devono recepire” ha affermato il ministro Pecoraro Scanio in visita alla Fiera. Il ministro ha anche evidenziato che “in Italia ci sono imprenditori che finalmente decidono di investire anche sulla produzione di tecnologie e non solo nella loro importazione dall’estero e nell’istallazione”, ma ha anche stigmatizzato il ruolo marginale, in questo processo, delle grandi Aziende Energetiche italiane che, secondo Pecoraro, “continuiamo ad essere non adeguatamente coraggiose negli investimenti sulle tecnologie del futuro; forse dovrebbero investire di più sulle fonti rinnovabili e meno nella pubblicità che dice quanto sono ecologiche…” Non possiamo che condividere la cruda constatazione del ministro, ma siamo convinti che la forte pressione dal basso del “consenso popolare” farà la differenza e che, come in tutte le favole che si rispettino, la cenerentola “rinnovabile” del Bel Paese si trasformi in una principessa che attiri gli interessi “sani” degli investitori e generi un motore per un mercato da troppi anni atteso.

h4. Solarexpo: stand e novità

Si è chiuso sabato uno degli appuntamenti più interessanti dell’anno per chi si occupa di energia rinnovabile e di risparmio energetico. Arrivato alla sua ottava edizione il Solarexpo e Greenbuilding ha contato, nel solo primo giorno di apertura, 11.000 visitatori, con un’affluenza che dà il polso dell’attenzione crescente verso questo settore. Il trend di crescita, rispetto agli anni passati, è ottimo. All’apertura dell’edizione 2006 infatti, si erano contati circa 6.000 visitatori. Molta affluenza anche per i convegni che si sono rivolti a molte delle tecnologie o degli aspetti legislativi e normativi. Al convegno “il fotovoltaico e il nuovo Conto Energia si sono registrati più di 1.100 partecipanti, segno evidente dell’estremo interesse del pubblico per il settore del fotovoltaico e dei suoi possibili risvolti economici. La fiera, che si è svolta nei padiglioni otto, dieci e undici ha accolto un numero elevatissimo di espositori, lo spazio fieristico è stato efficiente con servizi e informazioni sempre presenti. Gli stand erano pieni di ogni cosa possa attrarre l’attenzione di una persona appassionata del settore, dal tecnico al semplice curioso, oltre ai sempre presenti pannelli solari fotovoltaici e termici oltre alla biomassa, all’eolico e idroelettrico e insieme alle immancabili abitazioni in legno, erano presenti moltissimi stand con proposte tecnologiche e di servizi che sarebbe impossibile citare tutti. Dai pannelli radianti a soffitto o pavimento ai tetti giardino, dai laminatori per moduli fotovoltaici agli inverter e ai cavi, dalle lampadine ad alta efficienza alla domotica tutti erano presenti con i loro prodotti e le spiegazioni necessarie per i visitatori. Il tema della consulenza e della progettazione è stato affrontato nello stand della Cremonesi Consulenze attraverso i moduli da loro proposti. In questa edizione, rispetto all’anno passato, si sono però viste alcune novità, oltre all’ingresso nel settore del solare termico della nota casa Ariston, ha fatto la sua comparsa il pannello fotovoltaico a concentrazione che in effetti aveva già fatto capolino qualche anno fa con le sue celle ad arseniuro di gallio collegate a piccoli concentratori, il sistema di quest’anno promette però un’efficienza notevole. L’etichetta apposta su questo pannello ad inseguimento, parla del 37% di efficienza di conversione e se lo dice la Sharp! Altre new entry sono stati i servizi proposti dagli istituti finanziari presenti in più di uno stand e le nuovissime tegole solari (quasi identiche a quelle vere) non più costituite di una tegola e di un pannello solare ma stavolta realmente un tutt’uno. Frutto di un recente brevetto, che ha fruttato agli inventori il premio Well-Tech 2007, la tegola denominata Techtile produce tre kWp con 60mq di tetto. Da citare anche il sistema per produrre il freddo proposto dalla Schuco, mediante i suoi pannelli piani sottovuoto ed una macchina ad assorbimento. Infine, e non perché non ci sia altro, un altro brevetto, dedicato al solare termico, molto interessante per l’integrazione architettonica, il Termocoppo, che data la sua modularità promette produzione di acqua calda, flessibilità e gradevolezza per il progettista. Sempre presenti i pannelli fotovoltaici semitrasparenti, che sono prodotti ad oggi da un buon numero di aziende, i lampioni solari e tutte quelle applicazioni come il ricarica batterie per cellulari o la versione a zainetto per portatile. *Gaetano Cenci*