• Articolo , 24 novembre 2008
  • Solo energia verde per le strutture pubbliche

  • lluminare gli edifici pubblici utilizzando soltanto fonti rinnovabili, siano esse originate da centrali idroelettriche o impianti eolici, biomasse o sistemi fotovoltaici. È la strada intrapresa dal Comune di Savignano sul Rubicone, che per l’anno 2008 ha acquistato solo energia verde per l’illuminazione e il funzionamento degli edifici pubblici: residenza municipale e biblioteche, cimitero e locali […]

lluminare gli edifici pubblici utilizzando soltanto fonti rinnovabili, siano esse originate da centrali idroelettriche o impianti eolici, biomasse o sistemi fotovoltaici. È la strada intrapresa dal Comune di Savignano sul Rubicone, che per l’anno 2008 ha acquistato solo energia verde per l’illuminazione e il funzionamento degli edifici pubblici: residenza municipale e biblioteche, cimitero e locali di servizio, un insieme articolato di strutture di competenze comunale che richiedono un totale di 204.088 kWh e che risultano essere del tutto sostenibili, grazie all’adesione del Comune al Cev (Consorzio Energia Veneta), un consorzio di enti pubblici con 732 soci. La gestione rimane interamente in mano ai Comuni aderenti, e al termine di ogni anno è esercitabile il diritto di recesso.
I risultati dei quali l’amministrazione si fregia? Una politica in linea con il Protocollo di Kyoto e un consistente risparmio sull´acquisto dell´energia, che per le casse comunali è un elemento che non guasta mai: la forza del vento e del sole hanno infatti alleggerito il conto delle forniture di 6mila euro in un anno. A fronte di un costo aggiuntivo di 400 euro per avere energia che non inquina. Energia pulita che ha spinto il Comune ad acquisire per il 2008 la certificazione RECS (Renewable Energy Certificate System), un sistema di certificazione condiviso a livello internazionale per promuovere e sviluppare il mercato volontario dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.
“Abbiamo preso questa decisione – spiega l´Assessore ai Lavori pubblici Luciano Gobbi – perché riteniamo che valga la pena investire una piccola parte del risparmio realizzato per dare un segnale nella direzione del rispetto per l´ambiente. Pensiamo senz´altro di ripetere l´iniziativa anche per il prossimo anno”.