• Articolo , 8 marzo 2008
  • Solo energie pulite al centro Congressi

  • Il Comune di Acqui Terme punta sulle fonti energetiche alternative. Con il prezzo della benzina alle stelle e quello degli altri combustibili fossili in costante rialzo, l’amministrazione comunale guarda con grande attenzione ad altre possibilità. «Le fonti di energia rinnovabile meritano grande considerazione – conferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Daniele Ristorto – perché potrebbero consentirci […]

Il Comune di Acqui Terme punta sulle fonti energetiche alternative. Con il prezzo della benzina alle stelle e quello degli altri combustibili fossili in costante rialzo, l’amministrazione comunale guarda con grande attenzione ad altre possibilità. «Le fonti di energia rinnovabile meritano grande considerazione – conferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Daniele Ristorto – perché potrebbero consentirci vantaggi importanti sia sotto l’aspetto economico che sotto quello ecologico. É chiaro che, in certi casi, i costi iniziali possono essere anche più alti, ma i benefici di lungo periodo, sia per il bilancio che per il rispetto dell’ambiente, sono tali da giustificare anche investimenti importanti». I progetti non mancano: in particolare merita un cenno il caso del nuovo centro Congressi in via di ultimazione in zona Bagni (la consegna dei lavori è prevista entro il 31 dicembre prossimo). La nuova struttura sarà alimentata in gran parte grazie a fonti alternative e rinnovabili: il riscaldamento sarà garantito dal calore del sottosuolo. Le ricerche geotermiche nella zona inizieranno a breve, ma l’esito positivo dell’operazione è scontato: l’area dei Bagni presenta condizioni ideali per lo sfruttamento della geotermia. Lo testimoniano le sorgenti di acqua termale che da tempo immemorabile alimentano il laghetto che fornisce acqua calda ai reparti di cura delle Terme. Il nuovo impianto sarà concepito per sfruttare una serie di scambi di calore, il tutto senza alcuno spreco di acqua termale: il meccanismo sarà basato dalla immissione nel sottosuolo di acque “normali”, «che riemergeranno – spiega l’assessore – portando in superficie il calore assorbito a parecchi metri di profondità». Lo sfruttamento dell’energia geotermica andrà a completare un edificio caratterizzato da una marcata impronta ecologica, visto che già da tempo il Comune aveva deciso di dotare il Centro congressi anche di un sistema di pannelli fotovoltaici. Il tutto aggregato in un progetto avveniristico che ha incontrato grande successo, al punto da meritare un premio che sarà conferito alla città la prossima settimana, durante la grande fiera del settore energetico ”NextEnergy”, in programma a Milano dall’11 al 15 marzo. L’esperimento del Centro congressi potrebbe avere presto un seguito anche alla nuova sede della scuola media ”G. Bella” che, come conferma Ristorto, «verrà alimentata da una combinazione tra solare e geotermico. Inoltre il Comune sta partecipando a una gara per il teleriscaldamento degli uffici pubblici, con un progetto che prevede l’istituzione di un grande “centralone” presso la caserma Rosati, da cui, tramite un sistema misto fotovoltaico-solare, potremmo fornire una consistente quota di energia ai nostri uffici».
L’impegno, infine, prosegue anche per le emissioni relative al traffico veicolare: nel parco macchine del Comune figurano, infatti, numerose Fiat Multipla alimentate col sistema bi-fuel, e in pratica circolanti col solo metano. «Avevamo anche pensato alle auto elettriche – conclude l’assessore – poi la scelta è caduta sul metano, più che altro a causa dell’esperienze vissute in passato». Una decina di anni fa il Comune, sotto la guida del sindaco Bernardino Bosio, aveva disposto l’acquisto di alcune vetture elettriche, che però si erano dimostrate scarsamente affidabili.