• Articolo , 1 luglio 2011
  • Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale nel carcere di Torino

  • Sono terminati oggi i lavori di riqualificazione energetica effettuati da 24 detenuti nel penitenziario torinese

(Rinnovabili.it) – E’ stata un’iniziativa di “_sostenibilità ambientale e responsabilità sociale_” quella che ha permesso a 24 detenuti di effettuare degli interventi di riqualificazione energetica nel carcere di Torino e che oggi, ad un anno di distanza dall’inizio dei lavori, è riuscita a rendere gran parte dell’edificio “_eco-compatibile_”.

In particolare, i reclusi hanno potuto provvedere all’impermeabilizzazione e alla coibentazione delle pareti interne ed esterne del penitenziario torinese, grazie anche alle competenze acquisite durante la frequentazione di un corso di specializzazione tecnica partito con il progetto “_Liberiamo le competenze e arrestiamo gli sprechi_”, finanziato dalla Regione Piemonte insieme al coinvolgimento della Direzione della Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno, il Gruppo Saint-Gobain, l’Agenzia Energia e Ambiente di Torino e la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri.

“L’obiettivo della nostra formazione è quello di fornire alle persone professionalità davvero spendibili una volta fuori da carcere.” – ha commentato il direttore del penitenziario di Torino, Pietro Buffa – “I detenuti hanno fatto formazione su tecniche e materiali e hanno lavorato dalle 8 alle 11 e dalle 13 alle 15, in linea con gli orari che regolano la vita del carcere. Il risultato – continua Buffa – è stato davvero ottimale, dopo un anno dall’inizio del progetto si è infatti registrato un graduale e sempre maggiore coinvolgimento da parte dei detenuti, che negli ultimi interventi si sono dimostrati entusiasti, impegnati e professionali nell’eseguire le indicazioni ricevute durante i corsi.”

Gli ultimi interventi effettuati, secondo i risultati di previsti dal progetto regionale, dovrebbero garantire nell’arco di un anno, una riduzione del *70% del fabbisogno energetico per il riscaldamento del carcere*.
Il fabbisogno dell’edificio passerebbe quindi, dal valore attuale di circa _264,00 kWh/m2a_ al valore di _77,00 kWh/m2a._