• Articolo , 7 febbraio 2011
  • Sostenibilità e rinnovabili, la mission del CNR nel Mezzogiorno

  • Lanciati lo scorso venerdì a Reggio Calabria sei progetti coordinati dal Consiglio nazionale delle ricerche per l’innovazione e lo sviluppo nel Mezzogiorno; riguarderanno efficienza energetica, fonti rinnovabili, geotermia, pesca sostenibile, ‘Made in Italy’ agroalimentare e farmaci innovativi

(Rinnovabili.it) – Efficienza energetica, energia da fonti rinnovabili ma anche sostenibilità e innovazione come direttive di sviluppo per il territorio del Sud Italia. Su questi temi si svilupperanno sei progetti di ricerca del CNR, presentati ufficialmente lo scorso venerdì, che indagheranno e metteranno a frutto il potenziale del Mezzogiorno italiano. Obiettivo, dar vita anche con la collaborazione dell’Enea, ad un avanzamento tecnologico concreto delle regioni del meridione. Un’iniziativa resa possibile innanzitutto dalla diffusa rete scientifica del Consiglio composta nelle sole regioni Convergenza da 35 sedi principali di Istituti di ricerca e 72 sedi secondarie e affiancata sul lato finanziario dalla Legge di stabilità 201.
Per i sei progetti *sono stati stanziati 46,5 milioni di euro nel triennio 2010-2012,* e i risultati ottenuti andranno a sostenere le azioni previste dal Quadro strategico nazionale 2007-2013, cui fanno riferimento i progetti Pon e Por attivi nelle quattro regioni dell’obiettivo convergenza. “Il Cnr è il maggior ente di ricerca nazionale ed è un motore di sviluppo per il Mezzogiorno. Oggi, in occasione della presentazione dei primi sei progetti – commenta il presidente Luciano Maiani – vogliamo rilanciare il nostro impegno affinché Amministrazioni e imprese destinino sempre maggiori risorse alle attività di ricerca e innovazione che costituiscono un elemento ineludibile per lo sviluppo di questa parte importante del Paese. Chiediamo anche al Governo, e in particolare al Ministero del Tesoro e al Miur, di continuare a credere in questa nostra azione per il Mezzogiorno e a sostenere con nuovi investimenti le nostre attività”.
Gli Istituti Cnr di Napoli, Messina, Bari, Padova e Parma collaborando con aziende di settore per studiare e realizzare sistemi avanzati di trigenerazione integranti lo sfruttamento delle energie alternative, impianti per lo stoccaggio energetico basati sull’impiego reversibile di fuel cell e prototipi di auto elettriche. Gli Istituti Cnr Itm Cosenza, Nnl Lecce, Iccom Bari, Ipcf Messina, Imm Catania, Ismn Palermo, Icb, Ictp e Imcb Napoli lavoreranno invece a fianco di imprese quali X Group, Tozzi Renewable Energy e Dyesol Italia per concentrarsi sul fotovoltaico di ultima generazione e sulla sua produzione su larga scala. Con alcune piccole e medie aziende campane e una grande multinazionale italiana i ricercatori si focalizzeranno sulla bioproduzione di idrogeno, andando ad indagare i processi più vantaggiosi dal lato economico ed ambientale. Accanto a questi saranno allineati anche progetti per la sostenibilità e l’innovazione del Made in Italy agroalimentare, per una gestione sostenibile della pesca e per la valutazione del potenziale geotermico non convenzionale delle regioni del Sud. Quest’ultimo punterà alla realizzazione di un atlante aggiornato delle risorse geotermiche e attività di formazione e informazione a operatori scientifici, tecnici e amministrativi.