• Articolo , 18 ottobre 2010
  • Sostenibilità, Formigoni: Ue tiri fuori i soldi

  • “Le normative Ue sono spesso contraddittorie: non si può trattare il territorio europeo come se fosse un unico indistinto. L’Unione europea non si limiti a imporre restrizioni ma dia degli aiuti e degli incentivi economici pesanti come la Lombardia ha fatto in questi anni: metta mano al portafogli e affianchi le Regioni che hanno promosso […]

“Le normative Ue sono spesso contraddittorie: non si può trattare il territorio europeo come se fosse un unico indistinto. L’Unione europea non si limiti a imporre restrizioni ma dia degli aiuti e degli incentivi economici pesanti come la Lombardia ha fatto in questi anni: metta mano al portafogli e affianchi le Regioni che hanno promosso esperienze più virtuose”.

È un appello forte quello che il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni rivolge alla Ue in occasione dell’apertura della quinta edizione di MobilityTech, il forum sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità e del trasporto. Davanti a Formigoni, in prima fila sotto la loggia dei mercanti a Milano, siede il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani. Presente, tra gli altri, anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo.

AZIONI DI SISTEMA PER LA SOSTENIBILITÀ – “La mobilità richiede azioni di sistema”: questo è quanto dice Formigoni alla sessione inaugurale di MobilityTech. “Esistono responsabilità istituzionali – ammonisce – che devono dialogare e integrarsi di più tra di loro. La Ue si renda conto che il grande continente europeo non è identico a se stesso in tutti i punti. La sostenibilità non è solo far vietare ma anche fare virtuosamente, sperimentando coraggiosamente”. Formigoni nota l’incongruenza tra i limiti restrittivi imposti dalla Ue in materia di concentrazione degli inquinanti e il sostegno alla diffusione di motori a gasolio senza l’obbligo del filtro antiparticolato.

“Vogliamo correggere gli errori e i problemi che possono sorgere tra istituzioni differenti” risponde pubblicamente Tajani a Formigoni, annunciando che entro la fine dell’anno la Commissione europea presenterà le linee guida per gli incentivi all’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

L’IMPEGNO DELLA REGIONE – “La Lombardia – dice il presidente, esemplificando l’impegno della Giunta regionale – ha predisposto diverse misure e bandi per la mobilità a minori emissioni. Abbiamo stanziato oltre 100 milioni di euro nel 2009 a cui si sono aggiunti nel 2010 altri 28 milioni”. Formigoni cita anche l’installazione di impianti a metano con l’imminente inaugurazione del centesimo e lo stanziamento di 50 milioni per l’acquisto di filtri anti particolato, sottolineando che è allo studio un progetto per renderli obbligatori anche sui cosiddetti mezzi “off road” molto inquinanti (macchine da cantiere, mezzi agricoli e treni diesel).

Molte le iniziative regionali per le autonomie locali: tra queste, la creazione della più ampia zona a traffico limitato in Europa, il potenziamento del protocollo con i Comuni per i controlli dei gas di scarico e, infine, il rinnovo del parco circolante dei mezzi pubblici. Anche alla luce di questi sforzi Regione Lombardia rinnova l’invito “al trasferimento delle competenze ambientali, attuando così l’articolo 116 della Costituzione. Lo chiediamo da anni: occorre fare un uso intelligente dei nuovi poteri”.

LA PROSPETTIVA DELLA RICERCA – “La mobilità a impatto zero non è una chimera ma un obiettivo realizzabile” conclude Formigoni. Lombardia è in prima linea operando in collaborazione con il Politecnico di Milano, l’università Bicocca e il centro ricerche JRC di Ispra: dopo l’installazione del primo impianto di rifornimento di miscela metano-idrogeno, finanziato con un bando regionale da 2,1 milioni, è in fase di realizzazione a Monza una seconda stazione e la messa in strada di una flotta regionale di 20 Fiat Panda bifuel in grado di funzionare con la miscela metano-idrogeno.

“Si può lavorare – dice Formigoni – per garantire a ciascun cittadino il massimo di mobilità ma a impatto zero. C’è bisogno dell’apporto di tutti: industria, ricercatori e istituzioni. Sono certo che questa sfida, che abbiamo iniziato insieme, sapremo vincerla insieme”.

IL TEST DELL’AUTO ELETTRICA – Prima dell’apertura del MobilityTech, Formigoni ha testato la Smart elettrica immatricolata e realizzata da Mercedes in collaborazione con Enel: ha un’autonomia di 135 chilometri, raggiunge una velocità massima di 100 chilometri all’ora, 100 i modelli in pronta consegna in Italia, di cui alcuni nel capoluogo lombardo. “Ricerca e innovazione – commenta il presidente, dopo aver guidato la vettura sulle strade che costeggiano il Duomo di Milano – sono la speranza in un territorio come il nostro”.