• Articolo , 1 marzo 2010
  • Sostenibilità: incontro internazionale a Torino

  • L’evento è stato presentato, proprio oggi, dal presidente della Biennale Democrazia Gustavo Zagrebelsky, dalla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, dall’assessore Gianni Oliva e dagli assessori Fiorenzo Alfieri e Marta Levi del Comune di Torino.

(Rinnovabili.it) – Nell’ambito dell’appuntamento “Biennale Democrazia”, un evento dedicato ai giovani che vede Torino “Capitale Europea dei Giovani”, avrà luogo “Democrazia 2.0-Sostenibilita”. Si tratta di un incontro internazionale con trenta ambiti di lavoro e tre lectio sulla sostenibilità tenute da Woodrow Clark, esperto in cambiamenti cimatici e dall’economista francese Jean Paul Fitoussi e da Carlo Petrini di Slow Food.
Ci sono circa seicento giovani che già dal settembre scorso stanno preparando questo incontro (vedi le “discussioni preparatorie”:http://www.democrazia20.it) che si occuperà di tematiche attuali quali l’acqua, l’aria, la terra, l’energia e la città sostenibile.
Tutti i dibattiti confluiranno poi in un manifesto che costituirà lo strumento di confronto con il guru del movimento MoveOn.org, Trevor Fitzgibbon (quello che riuscì a mobilitare quasi un milione di volontari per la vittoria elettorale di Obama, raccogliendo 58 milioni di dollari on line).
Il fine ultimo di queste attività sarà la realizzazione di un rapporto sulla sostenibilità che sarà sottoposto alle governance locali ed europee.
“La sostenibilità – ha spiegato il presidente della Biennale Democrazia, Gustavo Zagreelsky – non è solo materia per la discussione di scienziati ed esperti, ma è prima di tutto un modo per porre in questione la qualità e le forme della nostra convivenza democratica. L’Unione Europea non ha scelto Torino a caso per questa iniziativa, ma l’ha fatto perché qui, anche in vista del 2011, ci si sta riappropriando di una storia di crescita civile che ci rende punto di riferimento della riflessione su questi temi”.
La presidente della provincia Mercedes Bresso, ha poi sottolineato: “Il tema della democrazia è di gran moda, ma è anche a rischio di scadere in una vulgata di pessima qualità. È importante che i giovani, in una società che tende a banalizzare tutto, capiscano che non esistono soluzioni semplici per problemi complessi. E soprattutto che la questione vera è la sostenibilità per tutti, e non solo per pochi privilegiati”.