• Articolo , 7 aprile 2011
  • Spagna, dal governo un piano di risparmio per traporto ed edilizia

  • Riduzione del trasporto merci su gomma, incremento delle ferrovie ad alta velocità e target di efficenza più severi per le abitazioni sono alcune delle manovre contenute nel piano di risparmio enenrgetico annunciato dal ministro Blanco

(Rinnovabili.it) – Il Ministro spagnolo dei Lavori Pubblici e del Trasporto, Josè Blanco, ha presentato ieri un piano di risparmio e sviluppo energetico che farà risparmiare alla nazione, secondo quanto dichiarato, ben 11.5 miliardi di euro. Pensata per diminuire le emissioni dannose, la politica di contrasto al surriscaldamento globale nasce con la prospettiva di tagli della CO2 quantificati in 36,43 milioni di tonnellate a carico del settore trasporti e dell’edilizia, che rappresentato rispettivamente il 40 e il 17% del consumo energetico totale dello stato.
Nel pacchetto sono state inserite riforme strutturali oltre a piani a medio e lungo termine “che devono andare a rafforzare l’equilibrio del nostro sistema di trasporto pubblico, come pure lo sviluppo sostenibile del modello per il futuro sviluppo urbano”, ha dichiarato il ministro Blanco prevedendo un centinaio di nuove misure operative tra cui l’introduzione di nuovi indici di efficienza energetica per gli edifici e i mezzi di trasporto.
Il ministro dei lavori pubblici ha inoltre sottolineato che il piano mira, in primo luogo, a contribuire alla ripresa economica e a migliorare l’efficienza energetica, riducendo anche le emissioni di CO2 e la dipendenza energetica dall’estero.
A carico del settore trasporti verranno quindi adottate strategie per invogliare all’utilizzo di mezzi meno inquinanti, anche mediante il rafforzamento della rete di bus, la ristrutturazione e realizzazione di nuove linee ferroviarie ad alta velocità puntando a renderla più competitiva e con la prospettiva di risparmiare fino a 8,6 miliardi di euro entro il 2020. Un ulteriore passo consisterà nella promozione di quelle che vengono conosciute come _autostrade del mare_, nuovi itinerari navigabili utilizzati per ridurre il trasporto su gomma a favore di spostamenti meno inquinanti accanto all’ottimizzazione del trasporto aereo attraverso la definizione di nuove rotte più dirette e quindi più economiche in termini di consumi di carburante e di emissioni di inquinanti, da realizzarsi attraverso l’adesione al progetto “Green Airport”.