• Articolo , 15 ottobre 2010
  • Spagna, entro 3 anni più mobilità elettrica nelle aziende e nella PA

  • Una impresa spagnola su 5 sta pensando di ristrutturare la propria flotta aziendale acquistando veicoli elettrici. Entro tre anni meno emissioni e più sostenibilità per il 23% delle grandi aziende e per il 21% nella PA

(Rinnovabili.it) – Secondo quanto elaborato da uno studio dell’ _Observatorio del Vehículo de Empresa_ il 21% delle imprese spagnole starebbe organizzando una ristrutturazione delle flotte aziendali nell’intento di acquistare veicoli elettrici entro il 2013. Lo scopo sarebbe quello di far divenire la mobilità low carbon una consuetudine anche all’interno delle aziende e della pubblica amministrazione.
Nel dettaglio la ricerca afferma che le più interessate all’acquisto e all’utilizzo di veicoli alternativi sono le grandi aziende piuttosto che le piccole e medie; secondo i dati diffusi, il 23% delle grandi società sta provvedendo a modificare le proprie flotte nel triennio a venire, mentre per le PMI la percentuale si ferma al 21%.
Per quanto riguarda le difficoltà lo studio rivela che il 68% delle aziende incontra un ostacolo nel prezzo di acquisto delle nuove vetture elettriche considerato eccessivamente alto potendo rappresentare addirittura il triplo rispetto ad una macchina convenzionale. Mentre il 63% delle aziende ha citato come limitazione la scarsa autonomia, il 59 per cento si è lamentato dell’ancora ridotto numero di colonnine di ricarica presenti sul territorio. A seguire il 51% degli intervistati si rammarica della gamma limitata di modelli mentre il 38% è incerto circa la qualità tecnica dei mezzi, per poi passare ad un 12% che ha esposto dubbi sulla sicurezza per concludere con un 12% che ha messo in questione il reale “impatto verde”.
Lo studio ha infine accertato come attualmente le aziende facciano richiesta di veicoli tradizionali a basso consumo di carburante (12%) mentre un 12% dispone di mezzi bi-fuel o che utilizzano i biocarburanti, rispetto al 3% che acquista veicoli a gas al 2% che punta sull’elettrico e ad un altro 2% che sceglie veicoli ibridi.