• Articolo , 27 giugno 2011
  • Spagna: una nuova membrana produce idrogeno a basso costo

  • Una nuova membrana permetterà di ottenere idrogeno a basso costo. Una rivoluzione che potrebbe portare numerosi vantaggi nel settore trasporti

(Rinnovabili.it) – Un gruppo di scienziati che lavorano sulla produzione e sulla purificazione dell’idrogeno attraverso l’utilizzo di reattori non convenzionali hanno trovato un nuovo modo, una nuova membrana, per ottenere il gas a basso costo. “Lavoriamo con un particolare tipo di reattore a membrana. Il vantaggio è che si combina in un unico dispositivo la reazione e la depurazione, un processo che normalmente avviene in due fasi distinte. Questo rende il tutto più efficiente, con un consumo energetico inferiore e la possibilità di lavorare a temperature più basse “, ha commentato Laura Cornaglia, ricercatore presso UNL (Universidade Nova de Lisboa) e CONICET (Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas).
“La maggior parte delle reazioni che producono idrogeno generano gas con alto contenuto di monossido di carbonio e acqua. Il monossido è un ‘veleno’ non necessario per le applicazioni dell’idrogeno nelle fuel cell, dove è richiesto un elevato grado di purezza del gas. Da qui l’importanza della membrana”, ha riferito la ricercatrice. La membrana purifica l’idrogeno al suo passaggio, agisce allo stesso modo di un filtro, ma invece di trattenere la polvere solida contenuta nel vapore di reforming, separa i due diversi tipi di gas.
L’importanza di questa scoperta? Dare la possibilità di ottenere sempre un maggior quantitativo di idrogeno a basso costo in modo da poterlo sostituire ai carburanti inquinanti impiegati soprattutto nel settore trasporti e procedendo così al graduale abbassamento della dipenza dal petrolio e al calo delle emissioni inquinanti generate dal comparto. “Per l’inquinamento con i carburanti convenzionali e il rischio di esaurimento sono i principali motori di nuova energia pulita. “L’idrogeno è un’alternativa perché non è inquinante. In generale si dice che sia un vettore energetico perché in natura non si trova libero, ma viene prodotto attraverso le reazioni chimiche che si ottengono quando interagiscono tra di loro altri composti o materie prime”, ha specificato la Cornaglia.