• Articolo , 9 dicembre 2010
  • Sporte2: piscine e stadi scelgono l’opzione smart energy

  • Ha preso il via un nuovo progetto di ricerca europea che porterà ad un nuovo rapporto e modello business tra gestori di impianti sportivi e fornitori energetici. Nel consorzio enti italiani, greci, portoghesi e spagnoli

(Rinnovabili.it) – In Europa al mondo dello sport appartengono circa 1,5 milioni di immobili, vale a dire l’8% del patrimonio edilizio complessivo ‘made in EU’ e il 10% del consumo energetico associato al settore delle costruzioni. Strutture uniche nel loro genere dal punto di vista strutturale, dei consumi e della vivibilità. Per aiutare a gestire e ottimizzare le tre dimensioni dei flussi energetici nelle strutture sportive – generazione, scambio con la rete elettrica, consumo – è nato il progetto di ricerca “SPORTE2”:http://www.sporte2.eu/. Il programma, della durata di tre anni, si basa su di un sistema intelligente di gestione degli edifici, modulare e scalabile, comprendente il monitoraggio ed il controllo integrato del quadro energetico.
L’utilizzo di questo strumento, applicabile sia a strutture nuove che in quelle già esistenti, servirà a rispondere ad alcune domande di fondamentale importanza: come, dove, quando e perché si produce, si usa e si scambia energia. Una parte importante del lavoro di ricerca e dei connessi esperimenti sarà condotto in un edificio sperimentale, il *”KUBIK”* di Tecnalia, situato nel Bizkaia Technology Park del comune spagnolo di Etxebarri.
In particolare, il centro sportivo applicherà un sistema intelligente che incorpora elementi diversi per regolare il riscaldamento, la ventilazione, l’acqua calda sanitaria, l’areazione e la gestione, monitoraggio e stoccaggio dell’energia. Dopo l’attivazione, i dati verranno registrati e confrontati con i sistemi convenzionali. L’obiettivo di SPORTE2 è di determinare una riduzione del consumo di energia fino al 30%, con un proporzionale calo della CO2 e dei costi derivati. Del consorzio che lavora al progetto fanno parte anche delle voci italiane, come l’Università Politecnica delle Marche e l’associazione sportiva FIDIA.