• Articolo , 30 marzo 2011
  • Spostarsi a bordo di un ananas

  • Le fibre ottenute da alcuni tipi di piante e frutti renderebbero più resistente la carrozzeria delle automobili

(Rinnovabili.it) – Costruire automobili con fibre di ananas, banana, noce di cocco, patate, carote o addirittura cioccolato. La scoperta arriva direttamente dall’Inghilterra, dove un gruppo di ricercatori brasiliani dell’Università di Warwick è riuscito a trasformare la cellulosa contenuta all’interno di alcuni tipi di fiori e piante in nano fibre di plastica, che potrebbero avere risvolti interessanti per il settore automobilistico.
Secondo il team che ha messo a punto la ricerca, il materiale ottenuto sarebbe del 30% più leggero della plastica, ma 3-4 volte più resistente e potrebbe essere impiegato nella fabbricazione di numerose parti dell’automobile, come cruscotti, paraurti o pannelli laterali. L’obiettivo è quello di alleggerire il peso complessivo della vettura e quindi risparmiare in termini di carburante.
L’ottenimento di bio-plastiche a base di cellulosa avviene mediante l’inserimento di fiori e piante in una specie di pentola a pressione nella quale, attraverso l’azione di speciali sostanze chimiche, vengono praticamente polverizzati.
L’industria automobilistica sta già sperimentando queste nuove fibre che, secondo le previsioni dei ricercatori dovrebbero raggiungere nei prossimi due anni una piena applicazione commerciale.
I vantaggi? Oltre a non essere nocive per l’ambiente grazie all’impiego di materiali naturali, le plastiche rinforzate sembrano giocare un ruolo chiave anche in ambito medico: sembrerebbe realistica l’ipotesi di un loro impiego nella fabbricazione di articolazioni per anche e valvole cardiache artificiali.