• Articolo , 6 luglio 2010
  • Spugne cristalline per catturare la CO2

  • Il futuro del CCS potrebbe risiedere in nuovi materiali porosi, in grado di sequestrare i gas in maniera efficiente ed energicamente conveniente

(Rinnovabili.it) – Come strategia di prevenzione dei cambiamenti climatici la tecnologia del Carbon Capture and Storage (CCS) presenta ancora dei problemi tecnici da risolvere per poter essere ritenuta pronta per il ‘prime time’. Nonostante il CCS rappresenti la scommessa di molti governi, rimangono importanti questioni da definire, sia sul versante stoccaggio che su quello del sequestro delle emissioni: nel primo caso su come e dove stoccare i miliardi di tonnellate di gas prodotte dalle centrali elettriche e dall’industria e nel secondo sulle modalità con cui rendere il processo di cattura energicamente efficiente e conveniente.
Per la parte dell’equazione inerente il sequestro, un gruppo di ricerca, guidato dal professore di chimica Omar M. Yaghi dell’University of Michigan, ha pensato di ricorrere ad una nuova famiglia di materiali porosi a struttura cristallina, in cui dimensione e funzionalità chimica dei fori può essere adattata. Diversi membri di questa famiglia hanno pori con dimensioni nella gamma mesoporosa (maggiore di 20 Å) e densità più basse di qualsiasi altro materiale cristallino segnalato fino ad oggi.
Yaghi ei suoi collaboratori li hanno battezzati *IRMOF* – acronimo di _isoreticular metal-organic frameworks_ ; si tratta di reti cubiche 3D di zinco-ossigeno collegati tra loro da sostegni organici assolutamente semplici da sintetizzare e poco costosi. Gli spazi vuoti creatisi fra le molecole hanno la capacità, in base ai gruppi legati alla porzione organica, di comportarsi come le valvole per disciplinare il passaggio degli “ospiti”.
Per ora gli IRMOF sono stati sperimentati solo sullo stoccaggio del metano, dimostrando “la più alta capacità di sequestro misurata finora”, ma aumentando le dimensioni dei pori, spiegano i ricercatori, si potrebbe sicuramente ospitare anche altri gas come l’anidride carbonica esausta dai processi industriali.