• Articolo , 5 aprile 2011
  • Stanziati 130 mila euro per contributi a favore della valorizzazione ambientale

  • Ammontano a quasi 130 mila euro le risorse stanziate dalla Provincia di Ancona con il bando per la concessione di contributi ai proprietari o conduttori di terreni agricoli che opereranno interventi di potenziamento delle dotazioni ambientali o di limitazione di alcuni fattori di mortalità e disturbo della fauna selvatica. Gli obiettivi sono l’aumento della disponibilità […]

Ammontano a quasi 130 mila euro le risorse stanziate dalla Provincia di Ancona con il bando per la concessione di contributi ai proprietari o conduttori di terreni agricoli che opereranno interventi di potenziamento delle dotazioni ambientali o di limitazione di alcuni fattori di mortalità e disturbo della fauna selvatica. Gli obiettivi sono l’aumento della disponibilità alimentare, la diversificazione ambientale e la maggiore disponibilità di siti di rifugio e protezione per gli animali.

“È un bando – spiega il vicepresidente Giancarlo Sagramola – che, attraverso un congruo contributo, mira a riconoscere la collaborazione degli agricoltori che operano a sostegno della valorizzazione ambientale del territorio e alla tutela e alla riproduzione della fauna selvatica, in particolare fagiani e lepri”.

Per ciò che concerne le dotazioni ambientali, il contributo riguarderà tre tipi di interventi: la semina di colture a perdere (600 euro a ettaro); l’impianto di filari di siepi, zone decespugliate e piccoli boschetti (800 euro); l’incremento e la conservazione di superfici incolte (250 euro).

Per quanto riguarda la tutela della fauna selvatica, invece, sono cinque gli interventi ammessi a contributo: la posticipazione a dopo il 15 settembre (100 euro a ettaro) o a dopo il 15 febbraio (300 euro) dell’aratura o dell’interramento delle stoppie e di colture leguminose; il ritardo dello sfalcio delle colture foraggere, dopo il 31 maggio nelle zone ricadenti nei comuni non montani e dopo il 15 giugno nelle zone ricadenti nei comuni montani e parzialmente montani (200 euro), oppure dopo il 15 luglio (500 euro); l’astensione dall’uso di fitofarmaci negli appezzamenti seminativi coltivati lungo i corsi d’acqua pubblici durante tutto il ciclo annuale della coltura (100 euro, cumulabile con i contributi degli altri interventi).

Le opere potranno essere realizzate nelle zone di ripopolamento e cattura, nei centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica, nelle zone di ricerca e sperimentazione faunistica e nei territori a gestione programmata della caccia.