• Articolo , 31 marzo 2009
  • Stoccaggio CO2: Australia individua 10 siti submarini

  • La pratica del Carbon Capture and Storage, è stata imboccata dal governo australiano per ridurre la concentrazione di gas serra nelle emissioni

Martin Ferguson, ministro australiano dell’industria, ha dichiarato che sono state individuate dieci aree, al largo delle coste del continente, da utilizzare come stoccaggio dei gas serra. Si tratta di cavità sotto il fondo marino che dovranno contenere la CO2 e sono costiuiti in gran parte da bacini di gas naturale ormai esauriti.
L’ente scientifico governativo Geoscience Australia ha confermato che cinque aree al largo degli stati di Victoria, Australia meridionale e Australia occidentale, e del Territorio del nord, contenenti dieci siti, sono sufficientemente stabili da permettere l’immissione e la conservazione sicura dei gas.
Secondo il ministro Ferguson, le licenze di esplorazione dei vari siti saranno disponibili alle compagnie entro la fine dell’anno.
Ferguson è convito che l’utilizzo di aree di stoccaggio di gas serra, oltre ad essere il primo esperimento al mondo, è anche una risorsa importante contro il al cambiamento climatico, pur salvaguardando la crescita economica.
“I progressi nella tecnologia e nella capacità di stoccaggio sono vitali per il futuro dell’industria del carbone – ha concluso Ferguson – e del suo futuro come parte della transizione verso percorsi energetici più puliti”.