• Articolo , 22 ottobre 2008
  • Stoccaggio della CO2, Aie: presentata una nuova ricerca

  • La soluzione di catturare e stoccare l’anidride carbonica, dopo i progetti UE e i programmi lanciati anche in Italia, viene sponsorizzata anche dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che sul tema ha presentato una sua pubblicazone

Secondo l’Agenzia la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica è una delle soluzioni tecnologiche più indicate per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Anche se rimangono ancora sul tavolo diversi problemi da risolvere, a tutt’oggi nel mondo esistono solo quattro progetti su grande scala di CCS, ma nessuno di questi cattura la CO2 da centrali termoelettriche a carbone.
“Il rapporto _costo-benefici_ del nostro processo produttivo è sempre più basso e tende ad azzerarsi in relazione ai cambiamenti climatici. – ha dichiarato Nobuo Tanaka, direttore dell’Aie – La tecnica del CCS potrà avere un ruolo sperimentale, ma deve innanzitutto essere sperimentata nel corso del prossimo decennio”.
La dichiarazione è stata fatta a Parigi, in occasione della presentazione dello studio “Cattura e stoccaggio della CO2: Tecnologia chiave per ridurre le emissioni del combustibile carbone”.
In questa relazione l’Aie si dimostra come il CCS può costituire un’opportunità concreta in termini di riduzioni delle emissioni, a patto però che le industrie e i governi siano disposti a collaborare nella maniera più efficace per garantire finanziamenti adeguati ai progetti-pilota su grande scala.
“L’Aie può aiutare questi progetti in partnership, ma se non riusciamo a dimostrare la praticabilità di questa strada abbastanza in fretta – ha avvertito Tanaka – significherà un aumento non trascurabile dei costi delle altre tecnologie per combattere i cambiamenti climatici”.