• Articolo , 15 novembre 2010
  • Stop agli ecomostri, arriva l’agriturismo a km 0

  • Non solo cibo locale prodotto in azienda, nelle campagne arriva l’agriturismo ristrutturato a chilometri zero dove sono banditi l’utilizzo materiale, di arredi e la progettazione di particolari architettonici del tutto estranei al territorio. A lanciare l’idea per combattere gli ecomostri nelle campagne è Simone Ferri Graziani, presidente di Coldiretti Livorno ed esponente nazionale dell’associazione Terranostra […]

Non solo cibo locale prodotto in azienda, nelle campagne arriva l’agriturismo ristrutturato a chilometri zero dove sono banditi l’utilizzo materiale, di arredi e la progettazione di particolari architettonici del tutto estranei al territorio. A lanciare l’idea per combattere gli ecomostri nelle campagne è Simone Ferri Graziani, presidente di Coldiretti Livorno ed esponente nazionale dell’associazione Terranostra ad Agri@tour, il salone dell’agriturismo, dove ha raccontato la propria esperienza innovativa. Sono ben 19019 gli agriturismi italiani che segnano il paesaggio delle campagne e continuano ad aumentare (+2,9 per cento secondo Istat), per questo “negli interventi di recupero dei nostri casali e delle nostre fattorie – sostiene Ferri Graziani – dobbiamo mettere al bando l’utilizzo di materiali che non siano espressione del territorio. Non è corretto ricostruire antichi solai con legni o con elementi che non hanno niente a che vedere con la realtà locale”. Rispettare questo criterio, anche nella scelta degli arredi, ci consente di creare un’offerta diversificata: le nostre aziende devono costruire i tasselli di un mosaico di stili, luci, colori che fanno ricca, bella e turisticamente appetibile l’Italia”, ha detto l’esponente di Terranostra. “Gli agricoltori da tempo hanno compreso l’importanza di accorciare la filiera produttiva e il vantaggio di mettere la firma sui loro prodotti. Dovrebbero fare altrettanto sulle ristrutturazioni, lavorando a stretto contatto con architetti e ingegneri per avere degli interventi firmati da loro, che – ha concluso – hanno il vantaggio di conoscere bene il territorio e le tradizioni rurali”. Nel corso della manifestazione sono state molte le idee e le esperienze innovative presentate da Terranostra/Coldiretti. Se in Valle Antrona nella provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte si trova l’agriturismo Alpe di Alberobello che ha il merito di aver “inventato” il “sole artificiale” grazie al grande specchio installato sulla montagna che riesce ad illuminare tutto il villaggio alpino, nell’Oltrepò Pavese il Biancospino è una vera Dog Accademy adatta a chi vuole approfittare delle ferie per imparare a educare il proprio cane. Sono queste alcune delle nove realtà che l’associazione agrituristica della Coldiretti Terranostra, in collaborazione con Campagna Amica, ha premiato con l’Oscar dell’agriturismo consegnato ad Agri@tour 2010. L’Oscar alla creatività è stato consegnato dal presidente dell’associazione nazionale di Terranostra Tulio Marcelli e vede protagonisti gli operatori che, con scelte, a volte curiose, a volte sorprendenti, sono riusciti ad emergere in un mercato ricco e sfaccettato dove distinguersi non è facile. Nell’elenco dei premiati figura l’Abbazia Sette Frati di Pietrafitta (PG) che, oltre a produrre zafferano, ha scommesso tutto sul binomio Agri-Arte. E’ toscana Casa Picchiata che a Pienza (Si) ha creato un centro wellness nel cuore agricolo della Val d’Orcia. Si trova in provincia di Bolzano l’Agriturismo Mudlerhof dove si organizzano divertenti ed educative giornate sulla neve. Si è specializzato in un altro settore l’agriturismo Al Verneto di Laino Borgo (Cs), punto di riferimento ideale per chi pratica canoa e rafting sul fiume. Ad Angoni (Is) Selvaggi-Staffoli Horses ha dedicato la sua proposta a quanti amano il mondo dei cavalli. E’ una meta ambita dagli appassionati della campagna che non riescono a rinunciare alla lettura Il Frantoio che, ad Ostuni (Br), vanta una biblioteca composta da oltre 1.500 volumi antichi e moderni. Infine a Tolentino (Mc) Regnano è il regno degli ecologisti: realizzato nel rispetto della bioedilizia e dell’architettura bioloecologica, usa solo energia pulita.