• Articolo , 18 settembre 2007
  • Storico. Il prezzo del petrolio schizza a 81,24 dollari al barile

  • E le previsioni di Goldman Sachs indicano un nuovo periodo di penuria di scorte e di possibili rialzi, addirittura fino a 90 euro al barile. Ma l’Opec sembra orientata ad aumentare la produzione, se il greggio dovesse rimanere quotato sopra gli 80 dollari per troppo tempo

Dopo il picco, il suo valore si è attestato sugli 81,06 dollari per i future di ottobre sul Light Crude. I future di novembre sul Brent hanno già riportato un incremento di 27 centesimi arrivando a 77,25 dollari al barile. Sulle quotazione future influiscono ovviamente la poca chiarezza sull’entità delle scorte e le prossime decisioni Federal Bank Usa sul costo del denaro.
Ma c’è chi come la Goldman Sachs, banca d’affari americana, non esclude un nuovo calo delle scorte, quindi con previsioni sui prezzi sopra gli 85, con massimi addirittura sopra i 90 dollari nei prossimi mesi e comunque con costi costantemente elevati anche per il 2008. Motivi? Deficit di offerta e scarsità di scorte.
Comunque l’Opec ha fatto sapere che potrebbe aumentare la produzione di greggio, se il suo prezzo dovesse rimanere sopra gli 80 dollari per più di 15-20 giorni. Alcune fonti riferiscono che questo non verrebbe deciso in un’apposita riunione, ma da una serie di colloqui telefonici. Ma “se gli alti prezzi del petrolio persisteranno per più di 15-20 giorni, ci dovrebbero essere almeno consultazioni tra i ministri. Loro dovranno fare qualcosa – hanno sottolineato le fonti, precisando però che – è troppo presto per dirlo. Dall’inizio di ottobre – hanno aggiunto – con l’aumento dei distillati e delle scorte di petrolio da riscaldamento, comunque, il prezzo dovrebbe iniziare a scendere. (fonte Agi e Finanzaonline)